Brescia, ora inizia un torneo di tre settimane per mentalisti

È finito un campionato, ne inizia subito un altro. Della durata di circa tre settimane. Sono i play off prima dei play off solo che si gioca soltanto contro se stessi: formula di andata e ritorno nella propria testa. Cercando di sviluppare delle prodigiose abilità mentali, di diventare esperti di percezione extrasensoriale, di adottare un determinato linguaggio del corpo e anche un linguaggio tout court da combinare con una buona dose di psicologia. Per il Brescia, da mercoledì – giorno della ripresa degli allenamenti – inizia una specie di torneo per mentalisti.
Vantaggi da tradurre dalla carta al campo
I biancazzurri che in stagione hanno attraversato tempeste tecniche e fisiche, che di riffa o di raffa – ma alla fine con un +5 sulla terza – si sono messi via il secondo posto, ora devono giocare al gioco di dimostrarsi capaci di mantenersi connessi sull’asse testa-corpo-motivazioni. Dando un senso a ciò per cui hanno lottato e mostrato di volere davvero: appunto il piazzamento d’onore. Con tutto il suo piccolo cucuzzaro di vantaggi da spendere ai play off. Attenzione: vantaggi che sono scritti sulla carta, ma che prevedono una «legge attuativa» per diventare qualcosa di concreto.
E tutto passa, prima di tutto, dalla capacità di mantenersi sul pezzo mentre i più iniziano ad accarezzare le vacanze, mentre le temperature si fanno estive, mentre s’affaccia il richiamo degli aperitivi. In lontananza si scorgono un mucchio di sirene pronte a cantare. Serve uno sforzo mentale in più da aggiungere agli oggettivamente molteplici altrettanti sforzi mentali che si sono dovuti compiere in una stagione nella quale, Vicenza a parte, il vero peccato è stato quello di non riuscire o non potere diluire quegli sforzi in modo da vedere la squadra viaggiare sempre su un livello costante. L’ennesima sfida a se stessi è lanciata e la prima carta sul tavolo, peraltro, l’ha messa il presidente Giuseppe Pasini che nel dopo gara con l’Inter Under 23 ha spiazzato tutti richiamando immediatamente alla necessità di avere «un altro atteggiamento e un’altra grinta per i play off rispetto a quelli mostrati ultimamente».
Il concetto

Un Pasini spiazzante, anche nell’espressione serissima del volto, perché siamo abituati a un presidente quasi trionfale nelle sue esposizioni mediatiche post vittorie. Il numero uno dell’Union Brescia è entrato in tackle deciso sul rischio di facili entusiasmi e dei pericoli di un lungo periodo da gestire. Classico messaggio a tutti e a nessuno, da buoni intenditori. Soprattutto però da raccogliere al netto del fatto che la sensazione è che Pasini abbia inteso in qualche modo esagerare, amplificandolo, un concetto che molto probabilmente nasce anche dalle immani fatiche – a volte condite in effetti da superficialità – sotto porta. Un po’ di pepe, non fa mai male.
E, a proposito di messaggi, anche Corini ha fatto intendere di averne da recapitare. Lo farà in una prossima conferenza stampa nella quale vorrà mettere dei punti sulle «i» rispetto al suo pezzo di percorso. Ben venga: il dibattito pubblico ha sempre il suo perché e può svegliare coscienze o cambiare visioni: l’importante è che ci sia sempre da parte di tutti un intento costruttivo, come certamente è e come certamente continuerà ad essere.
I segnali positivi dalla squadra
Intanto, di costruttivo specie nelle ultime due gare, ma nell’insieme dentro l’ultimo tratto di strada (al netto del flop col Lumezzane), c’è stata la squadra. Che ha trovato un suo impianto e una sua quadra tattica, che sta trovando in Marras l’elemento d’imprevedibilità, che si sta appoggiando a un centrocampo molto credibile (Mercati e Mallamo, a esempio promettono d’essere una gran coppia), che vede un Crespi in spolvero (e che anche se non traduce tutte le svariate occasioni che gli vengono create intanto è sempre lì), che sa soffrire (questa però non è una novità) ed è dura a prendere gol («siamo cresciuti caratterialmente» ha detto Silvestri) e che può anche pensare di arrivare ai play off di underdog (la sfavorita che diventa la sorpresa). Nel frattempo, restiamo accesi: è questo il primo play off da giocare.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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