Brescia secondo, Pasini: «Ai play off serve un altro atteggiamento»

L’obiettivo è ancora lì che fuma in tasca: il secondo posto, al netto di tutte le difficoltà, era il minimo sindacale per il Brescia. Eppure Giuseppe Pasini te lo immagini raggiante, sollevato per la prima tappa conquistata, aspettando la gran volata che prenderà il via a maggio.
Il messaggio
E invece no, lo sguardo viaggia già oltre: ««Meritiamo un 7: abbiamo ottenuto quel che ci eravamo prefissati una volta appurato che il Vicenza avesse preso il largo – spiega il presidente –, e i tanti punti di distacco mi infastidiscono. Avessimo chiuso terzi sarei stato un po’ deluso. Per trovare il gol, o mezzo gol, visto che ce l’hanno praticamente regalato, abbiamo dovuto costruire cinque o sei occasioni. Ai play off servirà un altro atteggiamento, ed è quello che chiederemo alla squadra in vista del diciassette maggio».
Un messaggio chiaro, inequivocabile. Pasini aggiunge una considerazione che mette ancora più a fuoco il suo monito: «Dobbiamo giocare con maggiore grinta, e quando vai in porta bisogna fare gol». Il patròn non ha evidentemente apprezzato qualche eccesso di sufficienza dei suoi: il palo colpito da Balestrero, a portiere praticamente battuto, con un linguaggio del corpo rivedibile. Più in generale i tanti errori negli ultimi metri. Ci sono tre settimane per correggere un atteggiamento che non può essere riproposto in questa forma, quando il livello si alzerà.
Discorso costruttivo
Quello di Pasini, non lo dubitiamo, vuol essere un discorso costruttivo: «Partiamo da una difesa forte, la migliore del girone. Nessuno dei diffidati è stato ammonito, quindi avremo tutti a disposizione, con l’eccezione del solo Pasini, che rientrerà un po’ in ritardo. Ci sarà bisogno di tutti, in queste tre settimane andrà mantenuta alta la concentrazione. E questo è compito di Corini». A proposito del tecnico: «Con lui c’è un bel rapporto, quando c’è stato bisogno di confrontarsi l’abbiamo fatto. Ho fiducia in lui e nel suo staff, per l’esperienza che ha e per la motivazione che ha mostrato quando è arrivato. Credo che a questi play off tenga più di tutti».
Pasini glissa sull’ipotesi di riaggiustamenti nei quadri societari («ci penseremo più avanti») e torna sul suo unico pensiero fisso: «Ai play off non vince necessariamente la più forte, ma chi ci arriva meglio, anche dal punto di vista mentale. Giochi in piazze calde: noi abbiamo una squadra sufficientemente esperta per affrontare queste gare, ma occorre determinazione. Noi l’underdog? Potrebbe essere. Di certo riuscire a conquistare la B sarebbe un miracolo». Poi la battuta che stempera i toni del discorso: «Non ho mai vinto i play off, spero che stavolta mi vada bene»
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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