A carte scoperte. Oggi è il giorno di Mauro Pederzoli che verrà presentato come direttore dell’area tecnica dell’Union Brescia: al club si è legato con contratto triennale. Una durata che, anche nella forma, suggerisce il carattere della progettualità, quindi della strategicità, che l’inserimento della nuova figura ha e dovrà avere.
I passaggi
Il neo dirigente farà la sua prima uscita pubblica questa mattina nel corso di una conferenza stampa «d’insediamento», ma nei giorni scorsi ha già avuto modo di essere introdotto ai consiglieri-soci. Il suo ruolo è destinato ad andare ben oltre l’operatività nel quotidiano, dove la sinergia con il diesse Andrea Ferretti e con il tecnico Eugenio Corini dovrà essere nell’ordine delle cose. Quella di questa mattina sarà l’occasione per capire nello specifico quali sono i termini del mandato a Pederzoli, il cui incarico – nella forma scelta – lascia supporre che difficilmente i compiti saranno anche di scrivania in senso stretto. Resta da capire se la casella di direttore generale verrà quindi occupata in altra maniera.

Questa mattina (presente anche il presidente Giuseppe Pasini) sarà interessante scoprire le nuove «sfumature» rispetto all’assetto operativo del club preesistente all’approdo di Pederzoli. Di certo comunque il suo ingresso in scena, allo scoperto appunto, non può che significare che parecchie situazioni propedeutiche alla nuova stagione verranno sdoganate. Budget da destinare al mercato, ancora in via di definizione, compreso. Fermo restando che alcune risorse andranno trovate nell’ambito dello sfoltimento dei ranghi attuali con diversi giocatori da cercare di piazzare.
Gli scenari
C’è poi il tesoretto (poco meno di un milione, che vale la parte fissa dell’operazione) ricavato dalla cessione di Beldenti alla Fiorentina. Un affare che ha fatto felici davvero moltissimi. «Ma non lascio davvero tutto: quello che ho imparato qui lo porterò dentro ogni giorno. Ho dato tutto e ricevuto ancora di più» ha scritto sui social il ragazzo nel ripercorrere i suoi 9 anni tra Brescia calcio e Union Brescia. E a proposito di ragazzi, è ufficiale l’arrivo sulla panchina della Primavera di Cesare Beggi.
Sui «grandi» incombe il mercato (il colpo grosso il Brescia vuol farlo inserendo l’elemento «che salta l’uomo»), ma ci sono tante altre sfide (una, quella della campagna abbonamenti di cui riferiamo sotto, ha preso il via ieri ed entrerà nel vivo da lunedì). Intanto entro venerdì prossimo va approntata l’offerta per l’ottenimento del diritto di utilizzo del marchio storico del Brescia di Corioni: asta fissata per il 13. Poi ci sono le altre grandi partite: quelle strutturali, diciamo.
L’aumento di capitale
Con i soci nei giorni scorsi Pasini ha anche trattato il tema del prossimo aumento (a settembre) di capitale: si dovrebbe andare ben oltre le iniziali ipotesi. Si va verso i 9-10 milioni anche perché ci sarà da iniziare a far fronte alle prime spese d’investimento per la messa a terra del progetto di costruzione del centro sportivo (investimento da almeno 7-8 milioni) che sorgerà a Buffalora. Il momento è importante nel percorso di crescita della società che richiede dunque altri sforzi economici; anche la scelta di aderire o meno alla sottoscrizione dell’aumento di capitale potrebbe cambiare nella sua composizione il «board», tra qualcuno che si disimpegnerà ed eventuali nuovi ingressi.




