Il Brescia cerca la sua dinamite. Un giocatore offensivo che strappi, che salti l’uomo. Quello che poteva essere, e che fino ad oggi non è stato, Andrea Cisco. Che non a caso è considerato sacrificabile. Gli sforzi del diesse Andrea Ferretti, operativo anche in queste giornate d’attesa che Mauro Pederzoli salga ufficialmente in sella da direttore dell’area tecnica (e non da dg: domani sarà il giorno dell’annuncio e della presentazione ufficiale), si stanno concentrando soprattutto in quella casella.
Il modulo
È una richiesta di Corini, che non ha alcuna intenzione di rivoluzionare tatticamente la squadra. Si riparte dalla semina dell’ultimo segmento di stagione, dunque dal 3-4-2-1 sul quale Eugenio aveva impostato l’assalto alla serie B, sfumato all’ultima curva ad Ascoli. I punti fermi? Valerio Crespi, riscattato e messo al riparo dalle lusinghe provenienti dai piani superiori, e Manuel Marras, che va considerato a pieno titolo un trequartista e non più un quinto. Manca il terzo, che nei mesi scorsi era stato (a turno) un centrocampista di palleggio.

Le caratteristiche
Il profilo che emerge è quello di un giocatore esperto, di piede destro, con buoni numeri nell’ultima stagione, vissuta in serie C ma non nello stesso girone del Brescia. Si è raffreddata la pista Cicerelli: c’era stato un contatto esplorativo con l’entourage qualche settimana fa, ma è un nome che non scalda. Ferretti ha preso informazioni anche per Manconi, trequartista che col Benevento è andato in doppia cifra nello scorso campionato. Non sono prime scelte, ma rientrano in quel solco.
Altri movimenti
L’altra priorità, in questa fase, è l’esterno destro: l’idea è di regalare a Corini un quinto di spessore, che garantisca presenza in area, ma pure equilibrio. L’opposto di Cisco, che come detto può partire. Per l’altro binario si lavorerà al rinnovo di De Maria, con il quale è previsto un contatto la prossima settimana.
In mezzo va allargata la platea attorno a Mercati e Zennaro: più viva che mai la pista Mallamo, vista l’apertura del Südtirol a uno sconto rispetto a quella che doveva essere la cifra del riscatto. Sono in corso valutazioni interne, ma il classe ’99, nei pochi mesi in biancazzurro, si è fatto apprezzare da tutti. Dietro si ripartirà da Rizzo (respinto l’assalto della Sambenedettese) e Balestrero, trasferito stabilmente nella batteria dei centrali. Ieri è arrivata l’ufficialità di Beldenti alla Fiorentina.

Sul fronte delle entrate, in questo momento, non si pensa alla difesa: molto dipenderà dal futuro di Pilati, Sorensen e Pasini. Per tutti e tre le riflessioni vertono soprattutto sull’aspetto fisico e anagrafico. Su Vesentini è confermato il forte interesse del Catanzaro. L’orientamento di massima è che nessuno dei giocatori in scadenza tra un anno vada trattenuto a forza: di fronte a un’offerta che soddisfi tutti, non si faranno barricate.




