Rizzo, il samurai della difesa: «Union Brescia, con l’umiltà vinciamo»

Il difensore biancazzurro: «Ripartire da un grande gruppo è la base per arrivare al nostro obiettivo»
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Il difensore Rizzo posa con la nuova Maglia - Media house Union Brescia
Il difensore Rizzo posa con la nuova Maglia - Media house Union Brescia

Non si atteggia, si espone in maniera piuttosto morigerata sui social. Difficilmente se a bruciapelo ti chiedono di nominare un giocatore a caso dell’Union Brescia ti viene da menzionare lui. Che però in squadra e nell’apprezzamento generale ha un ruolo e un impatto che sono decisamente inversamente proporzionali alla sua discrezione. Alberto Rizzo non lo vedi, ma lo senti. Oppure, non lo senti, ma lo vedi. Laddove più conta: sul campo. Nelle gerarchie dell’allenatore.

Un esemplare soldato difensivo, classico leader silenzioso («anche se con i miei modi qualcosa quando serve lo dico») che però è anche un sergente della qualità. Con quel «piedino là», con quell’amore per i palloni dati in verticale, sa come ispirare gli attaccanti e accendere la miccia. Per Rizzo vale tutto: la quantità e la qualità. Purché tutto sia «con umiltà e determinazione». Il suo doppio pane quotidiano.

Lei quest’estate è andato in viaggio in Giappone: all’Union Brescia quest’anno dovrete essere tutti dei samurai?

«Esattamente. Dovremo essere dei guerrieri in ogni partita. Ma se dovessi dire dei giapponesi mi ha colpito il loro aiutarsi sempre se ci sono delle difficoltà. E questo se ci pensiamo è stato anche il nostro spirito dello scorso anno. Dovremo ripartire da qui: dovrà essere la base per fare un grande campionato».

Quanto ha ripensato all’epilogo dell’ultima stagione?

«C’è un grande rimpianto perché ci avevamo creduto dopo tutto quanto avevamo passato. Io poi una finale play off l’avevo già persa, per cui già sapevo quanto avrebbe fatto male. A maggior ragione io ci tenevo veramente tanto a vincere... Però il calcio, lo sport è questo: devi avere sempre la forza di riprovarci. Quindi devi azzerare tutto e avere solo più determinazione e voglia di lavorare sempre per arrivare a provare certe emozioni».

Umiltà e determinazione: sono due grandi doti di Rizzo
Umiltà e determinazione: sono due grandi doti di Rizzo

Ritrovarsi quest'anno con uno zoccolo duro molto nutrito cosa significa?

«È sicuramente molto bello ripartire da un gruppo forte, che ha tanta voglia di stare insieme. Alla ripresa ci siamo detti che comunque tutti noi abbiamo una grande delusione dentro, ma che abbiamo grande voglia di rifarci».

Sta nascendo un Brescia dai piedi buoni, tra questi anche i suoi...

«Come ho sempre detto sono uno che lavora e a cui piace mettersi a disposizione per fare ciò che viene richiesto. Poi spero di farlo al massimo, cerco di dare sempre una mano ai miei compagni per quelle che sono le mie caratteristiche».

Lei è uno testa bassa e pedalare. Che lì per lì può passare inosservato. Le è capitato anche di sentirsi sottovalutato?

«No, io guardo poco a queste cose, penso sempre solo al mio percorso. E come ho detto, sono uno a cui piace lavorare e cercare di aiutare il mister e i compagni per quello che posso. Guardo a me, alla mia crescita e ai miei miglioramenti».

Quest'anno siete la corazzata...

«Sicuramente avremo questo tipo di pressione addosso, dobbiamo essere bravi a gestirla e ad avere grande umiltà e determinazione nell'affrontare al meglio tutte le partite».

Un po' di ansia però non vi viene dato che tutti dicono che dovrete fare come il Vicenza?

«Pensiamo a noi e alla strada che dobbiamo fare per l’obiettivo che abbiamo senza pensare allo scorso anno».

Lo scorso anno lei è stato uno degli imprescindibili: si sente un fedelissimo di Corini?

«Ma no...Io penso solo a riuscire a ritagliarmi il mio spazio cercando di fare ciò che ci viene richiesto. Ho cercato di seguire i suoi principi e alla fine del campionato tutta la squadra in questi si è riconosciuta».

Le fa più piacere se vengono sottolineate le sue doti di marcatore o di «aiuto regista» ?

«Amo entrambe le fasi, anche se prima di tutto sono un difensore. Dopodiché anche partecipare alla manovra è bello».

Qual è la vostra promessa?

«Lavorare e fare di tutto fino all’ultimo respiro per vincere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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