Aspettando il 24, c’è il 19. E se c’è un errore, grande, che si può commettere è quello di considerare il 24 più importante del 19. L’errore più grande che si può commettere è quello di dare alla partita con la Giana Erminio di lunedì sera – il 19 – solo la connotazione di una qualunque partita di passaggio per arrivare alla prima resa dei conti diretta contro la capolista Cittadella.
Bisogna fare uno sforzo mentale per non concentrarsi sullo zero alla casella vittorie della prossima avversaria in modo da non figurarsi pericolosamente una passeggiata pianeggiante: può esserlo, magari deve anche diventarlo, ma il rischio è quello di portarsi, prendendo la serata sottogamba, gli ostacoli da casa. Chiaro che non può e non deve succedere. Chiaro che non si può pensare niente meno che a una vittoria. Chiaro che occorrerà avere la testa non giusta, ma perfettamente settata. Non solo per andare a vincerla, ma per renderla effettivamente propedeutica all’impegno successivo col Cittadella.
Quel cartellino fatale con l’Ascoli

Dovrà essere una prova di forza, ma anche di disciplina. E qui l’obiettivo va sulla figura di Alessandro Mercati. Una delle anime della squadra, osso e asse portante della struttura del gruppo e tattica. C’è un Brescia con e senza Mercati (così come forse nel centrocampo dell’Union c’è un Mercati con e senza Mallamo dato che in corrispondenza delle assenze del compagno il reggiano è risultato leggermente in calo, ma questo è un altro discorso). Un’affermazione che si è palesata in tutta la sua verità (anche) nel finale della scorsa stagione ed è ancora negli occhi di tutti quel fatale cartellino giallo scioccamente rimediato nello spezzone di recupero della finale play off d’andata con l’Ascoli che lo costrinse a saltare il ritorno.
Il primo a viverla malissimo, con pianti – letterali – disperati e parecchi notti insonni a seguire, fu proprio lui. Un giocatore che ha nella generosità sia una delle sue armi principali sia, talvolta, un limite al di là di un ruolo e di caratteristiche di gioco che lo espongono a rischi. Alert: Mercati è il primo giocatore della stagione a essere entrato in diffida e contro il Cittadella tra sette giorni non sarà una finale, ma uno spartiacque sì.
L’energia da incanalare
«Con Corini parlo molto, mi ripete che devo lavorare per canalizzare al meglio la mia energia» ci rivelò il centrocampista in un’intervista durante il ritiro dopo che avevamo assistito da lontano a uno suo colloquio personalizzato col tecnico e dopo che in uno dei primi allenamenti si era verificato qualche intervento un po’ troppo irruento. Difetti sui quali uno dei giocatori più amati ha ancora parecchi margini di miglioramento, quelli da andare a rosicchiare per il completamento.
Ci sono dei black out da evitare, tenendo alimentato con continuità il generatore della razionalità. In queste prima nove giornate una «mercatata» è stata quella contro l’Alcione: un intervento inutilmente border line su Parlati, in una situazione innocua e col Brescia avanti 3-0: fu giallo, ma tendente all’arancione. Se Corini lunedì sera deciderà, come pensiamo, di dare fiducia al giocatore gestendolo poi magari durante la partita, per lui - considerato anche che a centrocampo già manca una risorsa come Zennaro - dovrà essere una prova di maturità tenendo sempre a mente quelle lacrime che furono. Verso il 24,il 19 ha un gran senso per tutto e per tutti.




