Brescia, in & out: De Maria verso il rinnovo, il talento Beldenti in partenza

L’esterno ha chiuso in crescita e sarà un punto fermo, mentre il 2010 può accasarsi a Como per cifre altissime. Probabile anche l’addio di Cisco
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Un finale di stagione in crescita per De Maria
Un finale di stagione in crescita per De Maria

Le grandi manovre, ancora per qualche giorno, devono attendere tra via libera sul tetto di spesa stagionale e una decisione che va presa circa l’innesto di una nuova figura dirigenziale: si tratta di una scelta strategica e che pertanto – sia che si tratti di un profilo più tecnico o più «di scrivania» – va effettuata a strettissimo giro di posta. A prescindere da tutto però c’è un’«ordinaria amministrazione» che può essere portata avanti sul fronte delle scelte da effettuare in base a quelle che sono state le risposte sul campo della passata stagione e i patti in essere.

Nel Brescia che verrà, particolare attenzione verrà riservata alle fasce e alla loro spinta propulsiva partendo dai concetti tattici già sperimentati nell’ultimo tratto di strada da Corini e che il tecnico intende potenziare (ri)partendo da un reparto arretrato che imposta a tre e difende a quattro con il resto, relativamente agli altri reparti, che andrà di conseguenza.

Percorso inverso

I due nomi di spicco tra gli esterni della prima stagione con targa Union erano quelli di Vincent De Maria e Andrea Cisco. Le due facce di uno stesso ruolo interpretato in maniera molto diversa perché molto diversi sono i due che in comune hanno al massimo i ricci che portano in testa. Ebbene, per De Maria (l’ultima annata un gol e 7 assist) il futuro sarà certamente qui, mentre per Cisco è molto probabile l’addio. Il primo, ex Giana, ha dato il meglio di sé nell’ultimo mese e mezzo sul campo.

Tralasciando la finale di Ascoli dove ha floppato come quasi tutti, De Maria è stato trascinatore nei play off e più in generale ha iniziato a esserlo nel momento in cui la squadra ha recuperato alcuni interpreti che hanno consentito quella svolta tattica che ha messo Vincent nelle condizioni di esprimersi al meglio. Dopo quella che era stata una regular season, per trequarti di strada, piuttosto anonima: non aveva fatto male, ma neanche così bene. Roba da «seino».

Va detto però che la sua stagione è stata condizionata anche dagli adattamenti ai quali si è dovuto spesso piegare tra i compiti troppo difensivi che spesso gli sono stati affidati per ristrettezze di rosa, le partite giocate da trequartista o da mezz’ala o persino da braccetto. Corini lo stima, lo apprezza e ne vuole fare un punto fermo. Che tuttavia ha solo un anno di contratto e qualche richiesta qua e là: col Brescia è stato intavolato un discorso per il rinnovo.

L’elemento inespresso

Andrea Cisco è rimasto sostanzialmente inespresso
Andrea Cisco è rimasto sostanzialmente inespresso

Discorso opposto invece per Cisco (3 gol e 4 assist) che aveva iniziato infiammando e ha chiuso sostanzialmente in panchina rimanendo un inespresso, tra limiti propri – dato che pecca molto in fase difensiva – e preferenze di Corini, nel cui calcio sono maggiormente privilegiati elementi che garantiscano più equilibro, organizzazione e regolarità che «fiammate». Difficile immaginare per lui un posto nello scacchiere, perlomeno da pedina di primo piano. Cisco ha un altro anno di contratto, di rinnovo non si parla e il fatto che sia rimasto inespresso fa ipotizzare un domani non più in biancazzurro.

Il talento e l’operazione monstre alle porte

Dennis Beldenti è stato aggregato alla prima squadra nell'ultimo scorcio di stagione
Dennis Beldenti è stato aggregato alla prima squadra nell'ultimo scorcio di stagione

Nel frattempo il club di Pasini opera anche su altri fronti e ormai è certo: per Dennis Beldenti il futuro passerà lontano da Brescia. In settimana se ne saprà qualcosa di più sul destino del difensore centrale del 2010 ai quali in molti pronosticano un grande avvenire.

Da mesi, sulle tracce del gioiellino arrivato all’Union dal Brescia calcio e già nel giro delle Nazionali giovanili, ci sono Fiorentina e Como che sono impegnate in un testa a testa al rialzo nelle offerte. Brescia che attende un ultimo rilancio (verosimilmente del Como, che dal vecchio Brescia prelevò Albini ora campione europeo Under 19) per un’operazione che ha una base di circa 1 milione di euro più bonus (che se Beldenti terrà fede «ai pronostici» potrebbero portare altri 6-700.000 euro) e che prevede che il Brescia mantenga una percentuale (si tratta per arrivare a un 20%) sulla rivenduta futura. Si tratterebbe di un affare monstre per un 2010, oltre che della classica offerta irrinunciabile dato il contesto di un Brescia ancora in serie C e che in questo momento non potrebbe garantire un certo tipo di percorso al giocatore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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