I giri immensi non li fanno soltanto i grandi amori. Jacopo Pellegrini, che spera di diventarlo un giorno per il Brescia, ne è l’esempio. Con l’Union non ha mai debuttato, ma con la vecchia anima della società la conoscenza reciproca è già profonda. Solo che la scintilla non è mai scoccata. Fino a oggi.
Il profilo
La vecchia Feralpisalò lo acquistò nell’estate del 2024, su input di Diana, che l’aveva avuto alla Reggiana nell’anno della promozione. Quella resta l’annata migliore della sua carriera: undici gol e sei assist, spalmati su trentanove presenze. Sul più bello, però, Pellegrini si è incartato. Sei centri a Vicenza (dove l’aveva portato ancora Aimo), poi Salò (un gol in sei mesi) e un prestito infruttuoso al Monopoli. L’esperienza a Trento ha riportato a galla la prima versione di questo attaccante: bravo a muoversi su tutto il fronte, freddo in area. Il suo girone di ritorno è stato un trionfo: otto gol su nove li ha affastellati in quel tratto di tragitto.

Questo significa che anche in gialloblù, all’inizio, aveva faticato. Ma vuol dire pure che torna in biancazzurro cavalcando un’onda realizzativa che da queste parti non è passata inosservata. Ha caratteristiche da seconda punta, ma sa muoversi benissimo anche senza una spalla: l’ha dimostrato proprio quest’anno, nel 4-3-3 di Tabbiani. È giovane (del 2000), ma non più acerbo: può essere il momento giusto per fare il salto. A Corini piace, e per questo ha chiesto e ottenuto di valutarlo nel ritiro estivo. Non c’è nulla di definito, ma le possibilità che resti sono abbastanza elevate. Di certo oggi c’è che il Trento continua a bussare alla porta del Brescia, che risponde picche con fermezza. Per il momento non si tocca.
Gli altri
Pellegrini è l’unico rientrante che ha possibilità concrete di restare. Per gli altri il destino è segnato: torneranno dai rispettivi prestiti e ripartiranno, con la stessa formula o a titolo definitivo. Quest’ultima è chiaramente la soluzione preferita dal club, anche perché hanno tutti il contratto in scadenza tra un anno, a eccezione di Samuele Sina (che tornerà all’Ospitaletto) ed Enrico Lovato (di rientro dalla Pro Sesto), per i quali il termine è fissato nel 2028. Negli altri casi una nuova operazione a titolo temporaneo presupporrebbe un rinnovo di almeno un anno.

In questo lotto c’è movimento soprattutto attorno a Filippo Vesentini, reduce dal semestre con il Renate. L’esterno piace in serie B, in particolare a Mantova e Virtus Entella, che hanno mosso passi concreti. Ferretti lavora per cederlo definitivamente. Per Briajan Gjyla, classe 2007 già nel giro delle selezioni giovanili dell’Albania, verrà rinnovato il prestito al Sassuolo (che aveva un’opzione per il riscatto, non esercitata). Ma l’elenco degli esuberi è lungo: Pilati (per il quale potrebbe riaprirsi una finestra solo in caso di addio di almeno uno tra Pasini e Sorensen), Hergheligiu, Franzolini, Santini, Diop, Vanzulli, Orlandi. Tutti rientranti, tutti (o quasi) di passaggio. Prima di entrare nel vivo delle entrate, occorrerà sfoltire.




