Calcio

Union Brescia, Corini: «La Pro Vercelli ci darà fastidio»

Enrico Passerini
L’allenatore parla alla vigilia della sfida di domani in Piemonte: «Con Marras e Lamesta due operazioni importanti». In dubbio Silvestri e Cantamessa ma tornano Mercati e De Francesco
Eugenio Corini in conferenza stampa - © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini in conferenza stampa - © www.giornaledibrescia.it
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«Affrontiamo una squadra di qualità, che è allenata molto bene, è dinamica e corre molto. È terza per punti fatti in casa, di conseguenza sappiamo che è tosta da affrontare. Ci darà fastidio, quindi servirà una prestazione di livello per portare a casa i tre punti».

Così parla Eugenio Corini nel Media Center dello stadio Lino Turina di Salò alla vigilia della partita con la Pro Vercelli, prevista domani alle 14.30. Una sfida a cui l’Union Brescia arriva con tante frecce in più: «In settimana abbiamo fatto due operazioni importanti: Marras è un giocatore di qualità, polifunzionale, e quindi può essere schierato dappertutto. Mi è sempre piaciuto e sono felice che sia venuto da noi. Lamesta lo conosceva bene il direttore Ferretti. Ha grandi attitudini offensive e verrà sicuramente apprezzato. Inoltre recuperiamo Mercati e De Francesco».

Ci sono però due giocatori in dubbio: «Sono rimasti a riposo Silvestri e Cantamessa per affaticamento muscolare. Entrambi verranno valutati dopo la rifinitura. Stiamo comunque meglio rispetto alle scorse settimane. La rosa si sta risistemando e questo ci rende felici perché possiamo alzare anche il livello in allenamento».

La squadra continua a crescere: «Stiamo migliorando di giornata in giornata, ma sappiamo di poter fare ancora di più. Quindi dobbiamo continuare a lavorare. Le belle parole di Pasini dopo la gara con il Trento? Mi hanno fatto grande piacere, perché anche io mi sono commosso per le emozioni che ho vissuto».

Vittorio Mero

Chiusura su Vittorio Mero, che verrà onorato prima della gara: «Lo ricordo bene. Tra di noi ci fu una lite per questioni di campo durante un Chievo-Ternana. Eravamo due agonisti, ma alla fine della gara ci abbracciammo. Era un professionista esemplare: mi fa piacere che venga ricordato dalle squadre in cui ha giocato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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