Tra conti, strategie in uscita e in entrata, ristrutturazione dell’organigramma del club, dialoghi tra soci forti e fantasmi celliniani destinati a disturbare un po’ di sonni.
In casa Union Brescia da fare ce n’è e il tempo delle vacanze, con i primi testi medici e fisici in programma tra una decina di giorni, è già terminato da un pezzo. O forse non c’è nemmeno mai stato.
Nel doppio quartier generale stadio Rigamonti-Salò, gli uffici sono operativi. Il direttore sportivo Andrea Ferretti sta portando avanti le situazioni che prescindono dall’insediamento in dirigenza di Mauro Pederzoli. Faccende di campo, ma non solo dato che è in atto anche il rifacimento della squadra medica e dei fisioterapisti-massaggiatori.
Valutazioni in corso
Per quanto riguarda la rosa, i primi movimenti riguardano la voce delle uscite. È arrivata un’offerta – giudicata molto interessante – del Catanzaro per il 2002 Filippo Vesentini, rientrato dal prestito al Renate e sul quale il Brescia intende monetizzare. Si riflette, mentre da registrare c’è ancora l’interesse del Mantova che peraltro ha un giocatore che al club di Pasini interessa: il centrocampista Federico Artioli. A non interessare è però uno scambio in quanto tale. Mentre si riflette sulla proposta economica del Catanzaro, il Ravenna si è fatto avanti per Alberto De Francesco, elemento che il Brescia – che deve anche abbassare l’età media – è interessato a piazzare.

Il «no grazie»
Col Brescia si è fatta viva anche la Sambenedettese che ha puntato Alberto Rizzo. Considerato però uno degli imprescindibili dai quali ripartire. Il tentativo della squadra marchigiana è stato dunque respinto con anche il giocatore allineato sulla permanenza in biancazzurro. Tra coloro dai quali si vuole ripartire c’è Vincent De Maria per il quale c’è un appuntamento, fissato settimana prossima, per iniziare a discutere i termini del rinnovo.
E in entrata? Per ora, in attesa di capire che opportunità si possono aprire per l’attacco in base anche alle posizioni di Vido e Spagnoli, le priorità sono relative alla ricerca di un quinto di destra e di un centrocampista che possa avere funzioni tanto da incontrista quanto da regista per una mediana a due e per un’accoppiata possibile tanto con Zennaro che con Mercati. L’identikit porta ad Alessandro Mallamo, non riscattato, ma che potrebbe comunque tornare su altre basi: il Sudtirol ha aperto alla possibilità di trattare uno sconto.
Annuncio in arrivo
Insomma, tanti discorsi aperti, un po’ su tutti i fronti, in attesa come detto dell’entrata in scena di Mauro Pederzoli. In questo ore o domani potrebbe esserci la «chiamata» ufficiale dell’esperto professionista bresciano.
L’annuncio appare dietro l’angolo e potrebbe arrivare già in giornata (giovedì), dopo che Pasini avrà incontrato i suoi soci forti in una riunione informale in cui si dovrà parlare anche di aumento di capitale nonché di partite strategiche per il futuro col progetto per la costruzione del nuovo centro sportivo di Buffalora che dovrà presto essere messo a terra.
Le provocazioni

In tutto questo, sullo sfondo ci sono i soliti fantasmi. C’è il solito fantasma anzi: Massimo Cellino, fresco di ottenimento della riattivazione della matricola del Brescia calcio che potrà eventualmente portarlo a iscrivere una squadra in Terza categoria o a mettere in piedi – con una gestione da parte di terzi («sto dialogando con qualcuno di interessato») attività di settore giovanile. Nell’una o nell’altra ipotesi la casa sarà quella del centro sportivo di Torbole Casaglia.
I crediti per Tonali che va al Tottenham per 105 milioni
L’obiettivo primario di Cellino è quello del recupero dei crediti. Soprattutto quelli relativi a Sandro Tonali che dal Newcastle passa al Tottenham di De Zerbi per la cifra monstre di 105 milioni di euro. Per il Brescia calcio, tra pregressi e bonus «maturandi» dovrebbe voler dire tra i 3 e i 4 milioni da incassare. Manna eventuale per Cellino che cerca di evitare il fallimento (il prossimo 13 luglio in tribunale ci sarà un appuntamento importante). E cge nel frattempo se la gioca anche sul terreno che meglio conosce, quello delle provocazioni che portano, tra le altre cose, l’imprenditore sardo («avvelenato» con Pasini per il mancato accordo sulla compravendita del centro di Torbole) a chiamare «Salò» l’attuale Brescia e non mancando di far pervenire offese all’indirizzo dei tifosi.
I Brescia 1911
Tutto già visto: il vero focus va semmai mantenuto sul movimentismo che si registra attorno al Brescia calcio con alcuni soggetti sul serio interessati, a differenza di Cellino, a far ripartire un progetto sportivo. Spettatori molto interessati i tifosi del gruppo Brescia 1911 che hanno rilasciato un comunicato dal titolo «Pasini, mettitela via» in cui scrivono: «Siamo riusciti a far riattivare la matricola 7810 contro tutti i pronostici… Ora bisognerà capire chi la rileverà e che uso vorrà farne...Ma non accettiamo lezioni morali».




