C’è molto di Franco Baresi anche in questo lungo addio. Celebrativo sì. Ma silenzioso, riservato, composto. Proprio come era il «Piscinin» di Travagliato. Non ha mai amato le luci della ribalta, ha sempre dispensato parole e sorrisi con parsimonia e anche nel momento più duro la famiglia non è andata contro a quella che era la natura di Baresi. La camera ardente in forma privata ne è l’esempio più lampante. I
n un primo momento, venerdì dopo l’annuncio della sua morte, si era pensato all’allestimento di una camera ardente negli spazi di Casa Milan per consentire a tutti quelli che gli hanno voluto bene – amici, compagni, ma anche semplici tifosi – di vedere per un’ultima volta Franco.
In famiglia
Ma alla fine è prevalsa la volontà di tenere tutto in famiglia, aprendo le porte solamente agli affetti più intimi. Proprio come «Kaiser Franz» avrebbe voluto. Non solo, avrebbe preteso. Magari con una di quelle occhiatacce con cui Baresi riusciva a dire tutto, senza il ricorso alla parola, ricordando a tutti che l’autorevolezza di un Capitano (con la C rigorosamente maiuscola) non passava necessariamente attraverso discorsi duri ed urlati.

Silenzi e riservatezza erano i suoi tratti distintivi in vita, la famiglia ha fatto sì che Baresi li portasse fino all’ultimo saluto. Quello sarà pubblico, domani alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Non ci sarà il Milan al gran completo perché impegnato in Australia (proprio ieri il tecnico Amorim e Gabbia hanno deposto un mazzo di fiori a Perth ai piedi del murale dedicato a Baresi), ma il club sarà rappresentato dal proprietario Gerry Cardinale, dal presidente Paolo Scaroni e, probabilmente, dal capitano Mike Maignan, che rientrerà appositamente dalle vacanze.
Segno
Ci saranno, probabilmente, i tecnici, i compagni e gli amici-avversari della carriera di Baresi. Al di là di quelli che hanno collaborazioni con le televisioni, non è da sottovalutare il fatto che la maggior parte di loro non abbia rilasciato interviste. Conoscevano il loro Capitano: sanno che ogni parola in più sarebbe stata superflua.




