Senza capo né coda: almeno con un pari. Già, bisogna persino essere «contenti» dello 0-0 strappato in casa contro la Triestina. Che con un piede e trequarti in serie D – l’aritmetica è in agguato – facendo le sue semplici, brave e dignitose cose nonostante una difesa rabberciata e un ruolino di marcia da cinque ko consecutivi (10 nelle ultime 12 gare), al Rigamonti è persino stata più vicina a vincere che no.
L’analisi
Di conseguenza, il Brescia è stato più vicino alla sconfitta che non ai tre punti. È un’estremizzazione: ma è un dato di fatto che i giuliani hanno avuto tre occasioni molto nitide – le prime due nei primi 4’, la terza quasi in coda con Gori bravissimo su diagonale di Faggioli – mentre i biancazzurri hanno effettuato il primo tiro in porta al 94’ su acrobazia di Balestrero per poi provarci quasi sul fischio finale con conclusione di Cisco deviata. E stop.




