Il Brescia si fa rimontare: col Treviso un pari tra i fischi

I veneti vanno avanti, Zennaro e Rizzo Pinna rispondono, Maestrelli gela tutti al 95’. Il Cittadella scappa a +4
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

I giocatori dell'Union Brescia a fine partita - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
I giocatori dell'Union Brescia a fine partita - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Sono solo cinque, ma sono già quattro. Sono solo cinque – pochissime – le partite giocate, ma sono già 4 i punti di distacco dal Cittadella che veleggia a punteggio pieno. Non è un optional. Più che altro, sono fischi a pioggia quelli del Rigamonti su un Brescia che va sotto, confeziona la rimonta, poi si butta via patendo il 2-2 al 95’ da calcio d’angolo e da un Treviso che non ne aveva più. I biancazzurri hanno buttato, nel peggiore dei modi, una partita che era già vinta, in qualche modo, contro una squadra meno che normale. Possiamo dire modesta? Diciamolo.

Un Treviso che, ribadiamo, non ne aveva più nel finale. Il Brescia invece aveva ancora molto da dare in incertezze e paura. Come spiegare altrimenti il mettersi a difendere palla sulla bandierina con corner a favore al 90’, quando erano appena stati concessi 7’ di recupero? Ovvero, un’eternità. Anziché cercare di regalarsi un finale di pace battendo «sul serio» l’angolo, Rizzo Pinna e Mercati hanno gestito palla sulla bandierina. È un dettaglio, ma non è un dettaglio e spiega l’incapacità di gestione dei minuti finali.

Gli episodi

Il racconto di una serata amarissima parte comunque dal Treviso che scende dal pullman che aveva parcheggiato davanti alla porta biancazzurra per la prima volta nel primo minuto di recupero del primo tempo. Solo un attimo di pausa da una gara difensiva: un attimo sufficiente a mandare in tilt De Maria che perde un brutto pallone in uscita dando al Treviso la possibilità di mandare al cross Cappelletti per la terza di Brevi che con la testa sbuca alle spalle di Casasola e secca Zacchi. Paura e fantasmi al Rigamonti.

Serie C, gli scatti di Union Brescia-Treviso
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Anche qui come per la dinamica del corner del 90’: non è stato solo un gol quello patito, ma la fotografia delle difficoltà incontrate dai biancazzurri lungo una prima frazione impattata con piglio brillante (subito uno squillo di Pellegrini), ma nel quale la verve si spegne dopo una decina di minuti per lasciar posto a una squadra un po’ disordinata che fatica a trovare la minima possibilità di spazi contro una formazione chiusa a riccio e indisponibile a concedere la qualunque. Contro il muro degli uomini di Gorini vanno così presto a sbattere le buone intenzioni e i tentativi di invenzioni di Zennaro e Rizzo Pinna, incardinati in un 3-5-2. Da loro arrivano gli spunti migliori tra un tiro a giro che sorvola la traversa e, soprattutto, al 39’, una girata di Zennaro sul limite dell’area piccola che termina alta di non molto.

Le difficoltà

Tutto qui, in una frazione nella quale la squadra di Corini dopo la «botta» di adrenalina iniziale perde man mano ritmi e un po’ di metri, con gli esterni molto bloccati e spesso sulla linea di difensori mente là davanti Crespi, nonostante la spalla di Pellegrini (che si perde dopo pochi minuti) resta isolato e viene quasi puntualmente sempre anticipato.

Qualcosa cambia dalla mezz’ora, quando in sincrono crescono sia Casasola che De Maria entrambi coinvolti nella circostanza che porta Zennaro alla conclusione già descritti. Purtroppo, entrambi sono però ugualmente coinvolti nella rete che gela un Rigamonti già sbuffante un attimo prima dell’intervallo.

Reazione e beffa

Dai quali gli uomini di Corini riemergono con un Rizzo che dalla panchina subentra a Silvestri (di là la risposta è Odogwu per Gerbi): non cambia nulla nell’assetto tattico. Ma cambia, subito, il risultato: un cross di De Maria, che così si riscatta parzialmente dell’erroraccio costato carissimo e intercetto di Bove ad anticipare Crespi ma a favorire l’intervento di destro di Zennaro per un 1-1 che alleggerisce il peso.

Il racconto ora è di quella che sembra un’altra partita alla quale il Treviso, colpito ma non tramortito, è anche più partecipe. L’episodio clou è del 22’ e premia, con una inedita doppia revisione al monitor, il Brescia: sponda di Crespi per Rizzo Pinna che interviene in tap in per il ribaltone inizialmente non dato per fuorigioco. Inizia un giro di cambi che non incidono (anzi...). Il Brescia resta sulle sue e il Treviso ha la bandiera bianca pronta, ma tutto è comunque apertissimo con i biancazzurri bassissimi. Angolo, gol di Maestrelli. Il racconto finisce qui.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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