Calcio

Brescia verso i play off: difesa top, in attacco serve crescere

Fabrizio Zanolini
Il paragone tra l’Union e le migliori degli altri gironi mostra una tenuta da podio, ma una fase realizzativa da ritarare
Rizzo, Silvestri e Sorensen, tre dei centrali a disposizione di Corini - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Rizzo, Silvestri e Sorensen, tre dei centrali a disposizione di Corini - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
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A novanta minuti dalla fine della regular season, l’attenzione comincia a spostarsi sulla avversarie che il Brescia troverà – ovviamente, riuscendo a mantenere il secondo posto che spedirebbe i biancazzurri direttamente ai quarti di finale, la scrematura sarà stata ampia – nei prossimi play off. Abbiamo cominciato ad analizzare i numeri delle prime quattro (capolista promosse direttamente in B escluse) dei tre gironi, numeri che riguardano la difesa e l’attacco.

La difesa

Quella del Brescia è la seconda, al pari del Catania (girone C), tra le dodici squadre dei tre gironi attualmente posizionate tra il secondo e il quinto posto. Solo l’Ascoli – a pari punti con l’Arezzo in testa alla classifica del girone B, ma sotto di un gol negli scontri diretti – vanta, a 90’ dalla fine della regular season, un reparto difensivo più ermetico con i suoi 22 gol al passivo, due in meno dei 24 incassati fin qui da Balestrero e compagni e dai siciliani.

Quello che balza all’occhio è il solco tra queste tre squadre e le altre nove. Basti pensare che la più vicina per quanto riguarda l’impermeabilità è il Ravenna che ha finora raccolto 30 palloni nel proprio sacco; poi si passa ai 31 del Lecco, ai 37 del Campobasso, ai 39 del Cosenza e via via in aumento fino ai 43 subìti dalla Casertana. Da notare i 41 gol presi dalla Salernitana, attualmente terza nel girone C.

Porta inviolata

Per Gori 17 clean sheet in stagione - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Per Gori 17 clean sheet in stagione - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

Una solidità difensiva che si specchia anche nei 17 clean sheet di Stefano Gori. L’estremo difensore, con lo «0» alla casella gol incassati contro la Dolomiti Bellunesi ha superato il record dell’anno scorso allo Spezia in B dove ne collezionò 16. Gori è nella top five dei portieri dell’intera serie C: classifica di porta inviolata comandata da Dini del Catania con ben 22 partite concluse senza subire reti; dopo di lui, Venturi dell’Arezzo con 19, Vitale dell’Ascoli con 18 e, appunto, Gori con 17 al pari del collega del Benevento Vannucchi.

Un dato, quella della solidità difensiva, che è stato un marchio di fabbrica del Brescia per tutta la stagione, dato che merita un plauso in più considerando che Nicola Pasini, con Sorensen il leader della difesa in fatto d’esperienza e carisma, è stato assente negli ultimi quattro mesi e mezzo per l’operazione al ginocchio, ritrovando per una ventina di minuti il campo domenica scorsa. Un’assenza pesante che non ha però minato la costante impermeabilità del pacchetto arretrato biancazzurro.

Reparto offensivo

L’emergenza quasi surreale, che ancora in buona parte colpisce la squadra, ha chiaramente condizionato i numeri dell’attacco biancazzurro. Delle dodici compagini che si giocheranno i play off partendo dalle migliori posizioni, quello degli uomini di Eugenio Corini è al momento all’ottavo posto con 48 gol all’attivo, gli stessi del Campobasso.

Davanti a tutti c’è ancora l’Ascoli (che resta tra le più temibili possibili avversarie nella final four) con un attacco a mitraglia fatto di 63 reti insaccate nelle porte altrui; per un rapporto gol fatti/gol subìti che dà una differenza reti monstre di +41, seconda solo al +46 del Benevento già promosso in cadetteria. Secondo il Trento con 58 reti all’attivo (ma con una difesa da -42, la peggiore con la Casertana del lotto), terzo il Cosenza a 57.

Luca Vido può essere l'uomo in più nei play off - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Luca Vido può essere l'uomo in più nei play off - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Ecco perché è importante per Corini ottenere domani a Monza con l’Inter U23 quel punticino che metterebbe la ceralacca sul secondo posto, obiettivo che garantirebbe una settimana in più di lavoro prima di entrare in gioco e ritrovare così al meglio giocatori come Maistrello (già recuperato da qualche settimana, ma bisognoso di minutaggio), Spagnoli (per lui, rientro previsto per metà maggio) e Vido, con quest’ultimo che potrebbe rappresentare il vero crack negli spareggi. Ma prima di tutto, ci sono questi 90’ contro i nerazzurri. Tutto il resto viene dopo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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