Calcio

Brescia, stesso undici per quattro gare: con Corini è la prima volta

Il tecnico getta le basi per i play off nel segno della continuità: a maggio servirà il contributo di tutti, ma favorire la formazione di uno zoccolo duro dà più certezze
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
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«Continuità» è una voce ancora un po’ sbiadita nel vocabolario dell’Union Brescia. Due vittorie consecutive, ad esempio, non si vedono da un po’: l’ultima volta a fine febbraio, tra Pro Patria e Lecco. Sarebbe opportuno riprendere questa abitudine giusto in tempo per la fine della stagione regolare: a Monza basterebbe un pareggio per sigillare il secondo posto, ma i tre punti sarebbero un bel balsamo per l’anima e le convinzioni che il Brescia porterà con sé ai play off.

Formazioni fotocopia

In appoggio a Crespi, Marras sta finalmente lanciando segnali incoraggianti - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
In appoggio a Crespi, Marras sta finalmente lanciando segnali incoraggianti - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

In tema di formazione, quello della continuità è già un concetto molto più nitido. Per quattro gare consecutive, dal Vicenza alla Dolomiti Bellunesi, Corini ha schierato lo stesso undici, dal portiere all’attaccante. Non l’aveva mai fatto – nemmeno per due – da quando è tornato a Brescia. E molto più per costrizione che per scelta: l’emergenza che ha funestato la sua rosa l’ha quasi sempre obbligato a cambiare almeno un ingranaggio tra una partita e un’altra. «Diciamolo sottovoce», ha risposto sibillino a chi glielo faceva notare dopo la vittoria di domenica. Fa bene a essere cauto. Intanto è probabile che questa tradizione si interrompa con l’Inter Under 23, visto che Sorensen rimane in forte dubbio. L’inconveniente, poi, è sempre dietro l’angolo.

Le basi

In queste gare però l’Union ha consolidato schemi, conoscenze, automatismi. Ha gettato le basi per la post season. Ciò non significa che giocheranno sempre gli stessi undici: il calendario, prevedendo ottimisticamente di giocarsi la finale, sarà serratissimo, e Corini sarà chiamato a ruotare il più possibile i suoi uomini.

In mezzo inizia a esserci una piacevole parvenza di abbondanza: Mallamo e Lamesta sono già pienamente immersi nell’idea di calcio del loro allenatore, che considera Balestrero un insostituibile. Dalle tenebre dell’emergenza, intanto, stanno riaffiorando Mercati (in gol con la Dolomiti) e Zennaro, che di certo non sono due comprimari. Quattro formazioni identiche sono sintomatiche di una situazione globale in miglioramento.

Mercati ha ritrovato il gol contro la Dolomiti Bellunesi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Mercati ha ritrovato il gol contro la Dolomiti Bellunesi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Il Brescia sta costruendo le fondamenta sulle quali si reggeranno i play off. Riscoprendo un Marras molto più incisivo da seconda punta: un’intuizione tattica che ha riabilitato a destra le scorrazzate un po’ scompigliate di Cisco, che sta però innegabilmente alzando il tasso d’imprevedibilità della squadra. Di questo mini ciclo di schieramenti confermati in blocco è forse l’eredità destinata ad attecchire di più. Assolvendo il proprio compito a Monza, l’Union avrà tre settimane per cementare ulteriormente questo gruzzoletto di progressi. Non è poco, se si pensa alle inquietudini di qualche tempo fa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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