Mattia Zennaro non pecca certo di presunzione: dire che certi gol non rientrano nel suo repertorio, come ha fatto lui dopo l’Alcione, significa non rendere giustizia a un piede che sa fare molte cose, e bene. Tra queste anche essere mortifero da fuori area. Lui probabilmente si riferiva al fatto che in carriera non ne abbia segnati molti così: messa su questo piano, la considerazione diventa inconfutabile. Ma c’è tempo per rimediare. A Seregno si è portato avanti con un’autentica gemma: stop, destro al volo di mezzo esterno, parabola che s’abbassa repentinamente e s’insacca all’angolino. Giocate così non escono per caso.
La condizione
Ma la notizia migliore è un’altra, e non sono nemmeno i due gol consecutivi tra Treviso e Alcione. Sono le due partite da novanta minuti in tre giorni. Due gare consecutive per intero non le giocava da quasi un anno, a cavallo tra novembre e dicembre 2025. Poco dopo si sarebbe fermato per l’infortunio al menisco. Oggi ha voglia di voltare pagina, dimenticare i guai fisici della scorsa stagione. «Ho vissuto momenti difficili», ha confessato. In estate ha lavorato bene ed è pronto a riscrivere la sua storia con il Brescia.
Da fuori
È uno dei tanti jolly di Corini, che spesso l’ha impiegato pure sulla trequarti. L’impressione che il meglio di sé lo dia in mediana, però, si è rafforzata a Seregno. Con lui in campo l’Union guadagna una regia più verticale. Sa dettare i tempi e, come abbiamo visto, vede la porta anche da distanze medio-lunghe. È un sentiero da battere con insistenza: domenica sono arrivati il secondo (Rizzo Pinna) e il terzo (Zennaro) gol stagionale da fuori dopo quello di Marras col Carpi, il Brescia ha più di uno specialista ed è un’arma da mettere a frutto in stagione.
Tante soluzioni

In mezzo i posti liberi sono due, i titolari forse di più. Ora è rientrato Mallamo, ma con uno Zennaro in questa forma dovrà sgomitare per riprendersi una maglia. Per caratteristiche, sulla carta, i due sono alternativi: l’equilibratore è Mercati, che deve frenare la propria irruenza (con l’Alcione avrebbe meritato il rosso), ma che resta pure il vero insostituibile nel lotto di centrocampisti.

Nel reparto c’è tanta abbondanza, al punto che lo stop di uno come Lamesta può essere assorbito senza particolari patemi. Senza dimenticare Frigerio, che in pochi spezzoni ha sfiorato il gol già un paio di volte: è nell’aria e arriverà. Un bravo incursore che tornerà utile nell’arco della stagione. Corini ha tante risorse a cui attingere in mezzo: il principale punto di forza di quest’anno, forse, è proprio questo.




