La domenica del Village. Quella che scandisce la fine – che poi però deve essere l’ennesimo nuovo inizio – di una settimana d’attesa. Per capire se l’Union Brescia è proprio guarita e ha trovato il rimedio per riuscire a essere grande con le piccole. La più grande mancanza fin qui evidenziata dalla squadra biancazzurra. Appuntamento alle 12.30 allo Sportitalia Village di Carate Brianza, casa da 1.100 posti – 300 appannaggio dei tifosi del Brescia – della Folgore Caratese neo promossa e che il conto del suo essere una novellina lo sta pagando.
La squadra di mister Guidi, subentrato al tecnico della promozione Belmonte senza essere riuscito fin qui a cambiare il trend, è penultima in classifica con appena 7 punti in saccoccia e con appena una vittoria centrata. Era successo a fine settembre a Lumezzane. In trasferta e non a caso dato che tra le mura amiche i brianzoli sono quelli col peggior rendimento del girone: su un sintetico di nuova generazione, solo un punto fatto con la miseria di 5 gol segnati e 10 subiti.
I conti già pagati a caro prezzo

Uno spaccato che già così è sufficiente per affermare che non ci sono scuse per i biancazzurri. Come non ce n’erano per la Giana e ancora prima per la Dolomiti Bellunesi o per il Treviso. Tre partite diverse, tre avversarie diverse (anche nel rendimento, ma contro cui in un modo o nell’altro sono stati persi punti sanguinosi che sono quelli che segnano il gap dal Cittadella appena affrontato sia in campionato che in Coppa Italia. Scivolare sulle bucce di banane ha un prezzo che non ci si può più permettere di sostenere. Non dopo le pene patite in accompagnamento alla resa dei conti con il Cittadella, non dopo aver rimesso in ordine idee e figure partendo dall’angolo.
Sguardo sul secondo posto
È ora che il Brescia eserciti del sano bullismo calcistico nei confronti di chi gioca per un altro campionato. A maggior ragione perché ok il Cittadella (oggi impegnato contro il Treviso), ma di mezzo c’è pur sempre un Trento ieri fermato sullo 0-0 dall’Ospitaletto: dopo aver accorciato dalla capolista sperando di poter rosicchiare altro, c’è intanto l’obiettivo di potersi riprendere il secondo posto. E anche questo avrebbe il suo senso, sia sostanziale che morale.
Due vittorie di fila da queste parti sono un miraggio da quando faceva ancora caldissimo: è tempo di abbandonare le montagne russe e di preferire una più tranquilla giostrina con i cavalli che fanno su e giù. Immaginando di andare al galoppo. Peraltro, anziché lasciare strascichi, il confronto in infrasettimanale col Cittadella ha consentito di mettere in deposito confortanti indicazioni: l’«ufficialità» dell’eccellente condizione di un Di Molfetta da due gol e un assist in tre partite di fila, un Marras che viaggia verso il pieno regime e altri elementi ora più ai margini che hanno messo minuti importanti. Sì, è tempo di quiete dopo la tempesta da ritrovare nella domenica del Village.




