Cinismo, consapevolezza, definizione. Sono i concetti sui quali Eugenio Corini batte in particolare il tasto alla vigilia della partita con la Folgore Caratese. Al termine di una settimana che è stata inframezzata dalla gara di Coppa Italia contro il Cittadella. «Quello che dobbiamo fare ora – dice l'allenatore dell’Union Brescia – è tradurre la nostra superiorità in qualcos’altro che porti alla continuità. Dobbiamo andare a prenderci sul campo il grado di consapevolezza. Dobbiamo avere quel cinismo che a una squadra importante come la nostra non può mancare. Lavoriamo su questo perché punti per strada ne abbiamo già lasciati troppi».
Una settimana fa il mondo del tecnico di Bagnolo Mella era completamente diverso. Dopo la risposta in campionato con il Cittadella, ritiene che la sua posizione sia tornata di nuovo forte? «Il mio ruolo vive di molte fasi. Quello che non deve succedere mai a un uomo – dice – è perdere lucidità, perdere di vista ciò che è nella sua natura e gli appartiene. Io ho sempre sentito l’energia giusta dentro di me: penso che fosse fondamentale dare delle risposte, però quello è stato un punto di partenza. Se penso che questa forza ora sia più evidente anche sull'esterno? Io non controllo il contorno: posso solo dire che mi sono sempre sentito forte. Perché la forza me lo danno la squadra, la società e i giocatori. Non farsi condizionare è un aspetto fondamentale».

Con la Folgore
Ora la Folgore, una tipologia di squadra che l’Union Brescia patisce: «È una neo promossa, con tutto l’entusiasmo del caso e tutto ciò che sappiamo. Sarà una partita simile a quella con la Giana e sappiamo quanto sia stata drammatica quella serata. I numeri dicono che ci doveva essere solo un risultato, eppure abbiamo perso. Quello che dobbiamo fare di più e meglio
è una maggior attenzione alla fase di non possesso, a non sottovalutare le situazioni, a non adagiarsi sulla sensazione di superiorità. Dobbiamo marcare il territorio e marcare il territorio vuol dire anche definire, fare gol, sfruttare le occasioni, per non lasciare energia e dare fiducia all'avversaria».
Dall’infermieria: out Zennaro, Crespi, Guglielmotti e Armanini. Torna Spagnoli.




