Brescia che diverte e, soprattutto, si diverte. Forse è proprio questa la chiave di un match che Balestrero e compagni hanno dominato dal 1’, sofferto il giusto per un quarto d’ora della prima frazione, controllato con personalità pur cercando sempre di rimpinguare il bottino come conferma il poker servito all’Alcione. Ne conviene Eugenio Corini: «La crescita è costante – afferma il tecnico del Brescia –. Ma oggi dovevamo delle risposte soprattutto a noi stessi e che le siamo date nel modo migliore».
L’analisi
Sul match, invece: «Siamo stati bravi a portare l’inerzia dalla nostra parte da subito. È stata una partita che abbiamo portato dove volevamo, cercando sempre di fare altri gol. Una prestazione importante e significativa, soprattutto considerando che siamo entrati in campo già sapendo del risultato del Cittadella, ma abbiamo dato le risposte più corrette».

Ecco, il Cittadella a punteggio pieno che non t’aspetti: «Loro stanno facendo in questo momento qualcosa di straordinario. Ma lo ribadisco ancora: questo è un campionato che dobbiamo rispettare. E lo faremo. Sappiamo che abbiamo tutte le qualità per arrivare in fondo. Questa è stata una prova importante proprio per il carico mentale che c’era già e che è diventato ancora più pesante dopo la loro vittoria. Ma ripeto, le risposte date sono state le migliori possibili».
Scelte ed episodi
Sulla posizione di Balestrero, tornato titolare, precisa: «Questa squadra può giocare con le due punte di ruolo, ma riconosce meglio le linee di passaggio con questo tipo di schema. Bale poi quel ruolo l’ha già fatto anche l’hanno scorso e sa destreggiarsi bene anche lì».
Quanto alla nuova carta giocata per un rigore solare non concesso dopo quello di Trento, fa spallucce: «Cosa vi devo dire? La cosa mi è sembrata chiara, no? E poi, per me quando un mio giocatore mi dice “mister, giocala perché mi ha preso”, per me è già chiaro. Non va bene, ma visto come è andata – sorride – facciamocela andare bene…».
E ancora: «Questa è una squadra che ha fatto una lunga strada insieme, questo spirito di coesione l’ha sempre avuto. So che il calcio funziona in un certo modo e il risultato sposta sempre le opinioni. Ma di certo è che la volontà di tutti di andare in serie B è grande».



