L’Union Brescia domina e vince in scioltezza a Seregno: 4-0 senza storia all’Alcione degli uomini di Eugenio Corini, che tornano a correre dopo due pareggi consecutivi e si riportano a quattro lunghezze di distanza dal Cittadella. Di seguito le pagelle.
6.5 – Gioele Zacchi
La parata su Zini non è banale: impedisce all’Alcione di rimettersi in corsa in un momento in cui il Brescia aveva la partita in pugno. È una delle sliding door del primo tempo: freddo e decisivo.
6.5 – Samuele Sina
Ha la postura del giocatore in fiducia: si è preso il Brescia e ora pure la Nazionale albanese. Difende con ordine e accompagna. Il giallo al 20’ non gli pesa, lo gestisce da centrale navigato. Se Maran ha visto il suo primo tempo si è convinto di aver preso la decisione giusta. Dal 1’ st Loris Armati (6): entra concentrato, l’Alcione ha già smesso di mordere e non lo sollecita.
6.5 – Luigi Silvestri
Per Corini è imprescindibile e si capisce perché: comanda la linea e disinnesca gli attaccanti dell’Alcione. D’astuzia o d’anticipo, ci arriva praticamente sempre. Prova di spessore.
6.5 – Alberto Rizzo
Qualche buona uscita palla al piede, soprattutto nel primo tempo, grazie alle triangolazioni con l’ispiratissimo De Maria. L’Alcione sgasa solo per un quarto d’ora, lui soffre pochissimo. La ripresa è da spettatore.
6 – Tiago Casasola
La condizione resta un problema: la cilindrata del motore è di un altro livello rispetto a quello che riesce a mettere in campo. Il sospetto (o forse la speranza) è che siano le scorie dell’infortunio estivo. Entra comunque nel poker di Zennaro: suo il cross respinto dalla difesa dell’Alcione.
5.5 – Alessandro Mercati
Sarebbe ingiusto sottacere l’entrataccia su Parlati, perché non ha alcuna logica e rischia di inguaiare la squadra, al netto dell’ampio margine di vantaggio (che in quel momento è di tre gol). È una delle colonne del Brescia, ma questa pillola condensa tutti i suoi limiti. Dal 20’ st Marco Frigerio (6): pure stavolta vicino al gol con una botta di sinistro respinta da Nava. Si sbloccherà.
7 – Mattia Zennaro
Sono le sue partite: quando l’Union ha campo per sviluppare la propria manovra, lui ci mette sempre tanta qualità. Legge perfettamente i momenti: capisce quand’è il caso di sciogliere le briglie, e quando invece conviene incollarsi al piede il pallone. Il gol è una perla e incornicia la sua gara.

7.5 – Vincent De Maria
È in tutti gli episodi: il suo cross basso provoca l’autorete di Galli, manda in porta Crespi per il bis con un lancio telecomandato. E porterebbe pure a casa un rigore, se Frasynyak non glielo negasse. Piede caldissimo: sembra quello visto ai play off.
6.5 – Davide Balestrero
Il globetrotter di Corini stavolta fa tappa sulla trequarti. L’arma tattica funziona perché garantisce presenza in attacco (è lui a sfiorare il gol prima del tris di Rizzo Pinna) ma pure un utile contributo al centrocampo in fase di ripiegamento. Dal 43’ st Filippo Armanini s.v.
8 – Andrea Rizzo Pinna
Due gol in tre giorni, s’è sbloccato il folletto della trequarti. Rispetto al Treviso però la sua partita è più rotonda e dominante. Segna una meraviglia e potrebbe farne altri due. Quando si accende così il Brescia ha potenzialità infinite là davanti. Dal 33’ st Alessandro Mallamo (6): ingresso utile per ritrovare il feeling con il campo.
7.5 – Valerio Crespi
Se gira lui, gira la squadra. O viceversa: non si capisca quale delle due induca l’altra. Sta di fatto che questa partita inquadra perfettamente la sua importanza. Il gol è da attaccante di razza: stop, difesa del pallone e girata killer. La risposta che ci si aspettava: un bel segnale anche sul piano caratteriale. Dal 20’ st Alberto Spagnoli (6): non combina granché, l’ingresso tiene comunque alto il ritmo in attacco.




