Il Lumezzane prova a scalare le Dolomiti Bellunesi

Gli uomini di Sammarco stasera alle 20.30 cercano i primi punti stagionali lontano dal Saleri, ma non sarà facile
Alberto Rossini
Il Lumezzane durante una sfida - © www.giornaledibrescia.it
Il Lumezzane durante una sfida - © www.giornaledibrescia.it

«Sogni di rock’n’roll» nel motore del Lumezzane dopo l’arrivo di Ernesto Torregrossa – pur non presente nell’elenco dei convocati - ma ora il focus è tutto per la sfida di stasera (ore 20.30) sul campo della Dolomiti Bellunesi. La missione è una sola per la truppa di Sammarco, ossia quella di strappare i primi punti stagionali lontano dal Saleri – magari centrando anche un successo che ora manca da tre turni -. Ma il compito sarà arduo quasi quanto scalare le omonime vette. Sia perché la formazione veneta è una delle sorprese del girone A, con nove punti raccolti in cinque uscite, ma soprattutto con la casellina delle sconfitte stagionali che tra campionato e Coppa riporta ancora un grande e grosso zero. Sia perché sulla panchina della Dolomiti siede il bresciano Andrea Bonatti, passato proprio dallo staff tecnico del Lumezzane nel 2008 in qualità di preparatore atletico e che ben conosce l’ambiente e la piazza rossoblù.

Le Dolomiti poi fin qui hanno blindato la porta con la miglior difesa del torneo – appena due le reti subite come il Cittadella – ma faticano un po’ a trovare la via del gol – quattro quelli messi a segno al pari del Lumezzane - dimostrando un’evidente tendenza allo 0-0, già registrato tre volte in stagione, comprese le ultime due uscite consecutive contro AlbinoLeffe e Renate.

Sono due anche i pareggi consecutivi in casa Lumezzane, passato dal pirotecnico 2-2 con il Renate, al poco entusiasmante 0-0 contro il Novara, che hanno comunque mosso la classifica dei valgobbini. La terza partita in otto giorni peserà sicuramente sulle gambe, ma l’obiettivo resta quello di tenere alta la tensione del gruppo e continuare sulla strada della crescita. Anche perché il bilancio è esattamente in parità con una vittoria per parte nei due precedenti andati in scena solamente la scorsa stagione.

«Sarà una lotta dura. Le Dolomiti Bellunesi sono una squadra aggressiva e organizzata, oltre a essere la miglior difesa del campionato e a non aver mai subito reti in casa – spiega Paolo Sammarco alla vigilia -. L’arrivo di Torregrossa porta qualità ed esperienza alla rosa, è un rinforzo importante che ora avrà il tempo di perfezionare la propria forma. La crescita delle prestazioni nelle ultime uscite è un segnale prezioso, così come l’inizio di una continuità di risultati positivi, ma noi lavoriamo per vincere e quello è il nostro obiettivo».

Il rebus più grande in ottica formazione rimanda al modulo con Sammarco che potrebbe anche tornare al 4-4-2 visto tra amichevoli e campionato. In difesa si va verso la conferma di Ndiaye sulla destra e Boffelli al centro, mentre in mediana potrebbero rientrare Rocca e Ghillani dal 1’, come anche Ebone al fianco di Anatriello nel tandem offensivo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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