Vincere quasi allo scadere in emergenza, chiudendo così un digiuno di successi durato quattro partite? Per informazioni chiedere al Lumezzane che sbanca 1-0 il Ferruccio di Seregno con un capolavoro su punizione di D’Agostino al 45’ del secondo tempo, lasciando al tappeto l’Alcione Milano.
L’assenza dell’ultimo minuto di Mancini allunga ancora la lista degli assenti per Sammarco che schiera il Lumezzane con una sorta di 3-4-2-1. In avanti è Monachello l’unico riferimento offensivo, con Ghillani e Rocca supporto, mentre a tutta fascia a sinistra agisce Baroncioni con il rientrante Boffelli schierato braccetto. Avvio, e anche primo tempo, tutto a tinte orange. L’Alcione sfiora subito il vantaggio con l’azione rocambolesca prima di Galli – conclusione respinta dal gran riflesso di Andrenacci – e poi di Lopes che sbatte due volte contro il palo, prima di piede, poi di pancia. Scampato il pericolo il Lume prova a riorganizzarsi, ma le trame di gioco restano farraginose contro una formazione milanese più spumeggiante che arriva al tiro con costanza (Sadotti, Galli, Trapani) ma senza fortuna.
Copione totalmente ribaltato invece nella ripresa. Il Lumezzane preme fin da subito fortissimo sull’acceleratore, andando a un passo dal vantaggio con la conclusione volante di Rocca, fermata solo dal palo interno, su pasticcio di Raffaelli, e sul tentativo di Boffelli da corner, smanacciato proprio dall’estremo difensore orange. Al 24’ poi si alzano le proteste dei valgobbini per un rigore – apparso solare – non fischiato su D’Agostino, ma l’episodio non placa la furia offensiva del Lume che trova il vantaggio solo al 45’ con la punizione capolavoro di D’Agostino da posizione molto defilata. Sembra pronta la festa dei valgobbini, ma in pieno recupero è Andrenacci a salvare su Lopes lanciato a rete. L’ultimo brivido è rossoblù, ma l’apoteosi è totale.



