Sorridono solo le casse del Brescia nelle quali sono entrati i 2.000.000 (media tra quanto fatto trapelare dal Pisa e quanto dal Brescia) per la cessione di Moreo a fronte di innesti al solo costo degli ingaggi. E ci sarà un risparmio anche sul contratto di Benali ceduto a titolo definitivo. Economicamente, non fa una piega, ma dentro l’involucro di una gestione finanziaria ineccepibile restano inalterate le gravi preoccupazioni. Dentro le quali naviga liberamente la delusione per questa sessione di mercato.
Cinque innesti e tre cessioni, ma certo non è nemmeno una questione numerica. Sì, si inala un po’ di aria fresca grazie a un po’ d’aria nuova. Ma i movimenti che ci sono stati, non sono tali nel loro insieme da far pensare che possano determinare quella sterzata di cui c’è bisogno. Coeff è una scommessa, ma sabato dovrà già provare a essere decisivo, Scavone è semplicemente uno in più, arrivato solo perché altrimenti non si sarebbe potuto far partire Benali che era considerato persino una zavorra. Se Björkengren e Listkowski sono ancora da pesare per bene, ragionando esclusivamente sui singoli, solo Rodriguez accende un po’ la speranza.



