Un anno e mezzo dopo. Dai sorrisi pieni a quelli di circostanza. Da imprescindibile all'addio. In una picchiata d'entusiasmo, e di conseguenza anche di rendimento, che già altri prima di lui, considerati dei top players, avevano a loro volta vissuto. Fino alla richiesta di essere ceduto. Certo, due milioni (permane incertezza sulle cifre: ufficiosamente si continua a parlare di 2.5 milioni) per un giocatore di (quasi) 30anni e che sarebbe andato a scadenza tra un anno come Stefano Moreo non sono pochi per una società come il Brescia, soprattutto in questo particolare momento, così come è innegabile - e sarebbe ipocrita non considerarlo - che una proposta di un triennale a cifre nettamente superiori a quelle percepite sia comprensibilmente alettante ed irrinunciabile. In una chiusura del cerchio per tutti.




