Nell’ennesima turbolenta settimana ancora agli albori di quello che si annuncia un per nulla confortevole viaggio nel girone di ritorno, s’inseriscono anche i primi lampi di mercato. Che contemplano mosse anche delicate oltre che decisive per gli equilibri di una squadra piena di squilibri più ambientali che tecnici. A ogni modo. C’è da registrare un primo «in» ufficiale - quello di John Gunnar Biörkengren - mentre a breve si registrerà l’«out» di Stefano Moreo.
Iniziamo da un giocatore per il quale l’epilogo ormai prossimo della sua storia col Brescia va molto vicino a ricalcare i «the end» delle storie di Ernesto Torregrossa, Alfredo Donnarumma e Stefano Sabelli: pedine strategiche e decisive - come lo è stato Moreo - che via via si sono trasformati in giocatori tristi e irriconoscibili. Fiaccati - un ripetersi di dinamiche che non possono non imporre una volta di più riflessioni sul sentire dei giocatori esposti a continue perturbazioni - da un progressivo logorio mentale.





