«Dobbiamo essere incavolati e lucidi»: Corini carica il Brescia

La sala conferenze dell'Olimpia Splendid, partner commerciale dell'Union Brescia, ha fatto da location alle parole della vigilia di Eugenio Corini.
Dopo l'introduzione del presidente Roberto Saccone che ha ricordato il legame di stima e amicizia con Giuseppe Pasini e i 70 anni dell'azienda («Per noi è un anno speciale, speriamo lo diventi anche per il Brescia...») e l'intervento in video di Pasini per congratularsi con l'amico e la sua famiglia per questo anniversario («Grande risultato professionale, ora speriamo arrivino i nostri: ce la stiamo mettendo tutta per far rivivere a Brescia quelle emozioni che merita di ritrovare»), ecco il pensiero del tecnico biancazzurro prima dell'ultima sfida casalinga della regular seasons contro le Dolomiti Bellunesi in programma domenica al Rigamonti.
Testa ai prossimi incontri
«Abbiamo ancora un grande rammarico per aver perso a Lumezzane, una partita buttata al vento viste le occasioni create e, purtroppo, per alcune decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Quando prendi botte nei denti come questa, devi avere la forza di reagire e questa squadra ha tutte le caratteristiche per farlo: è sotto stress che devi dimostrare il tuo valore. Abbiamo l'obiettivo molto importante da raggiungere in queste due partite e tutto dipenderà da noi. La mancanza di continuità? Facciamo percepire di poter essere un certo tipo di squadra, ma facciamo fatica a consolidare questa percezione: dobbiamo lavorare sui dettagli. Oggi vedo tante cose che sono migliorate, ma la mia concentrazione è su quello che possiamo migliorare ancora. Abbiamo un paio di situazioni anche questa settimana da monitorare e qualche recupero ancora da fare, ma c'è una buona condizione generale e questo mi dà fiducia per affrontare queste due ultime gare e successivi play off».
Poi, una considerazione sulla trasferta vietata a Monza nell'ultima giornata e una sulla gara di domenica: «Il tifo fuori casa per noi è molto importante visto che dominiamo anche negli stadi altrui. Pieno rispetto per le autorità, ma se i tifosi non possono andare alle partite è una sconfitta per il calcio. La sfida con le Dolomiti? Verranno a fare la loro partita, ma noi dobbiamo essere incavolati e lucidi e questa cosa la voglio vedere in campo. Anzi, la pretendo».
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