Sulla carta una strategia c’è già: tre, forse quattro colpi di livello, per potenziare una base che è già considerata solida e staccare (almeno per valori) le concorrenti. Serve capire come metterla a terra, dunque una pianificazione più dettagliata. È perfettamente normale sia così, a fine giugno, con il mercato che deve ancora aprire ufficialmente i battenti.
Il primo passaggio, dirimente, sta per compiersi: Giuseppe Pasini quantificherà il budget che verrà stanziato per i nuovi innesti. È da lì che partirà tutto. Il presidente si sta godendo qualche giorno di vacanza, ma per definire questo aspetto è questione di giorni, verosimilmente entro l’inizio della prossima settimana. E poi? Preparare il terreno alle entrate non significa soltanto predisporre un tesoretto a uso e consumo del diesse Andrea Ferretti. Implica pure un’opera di alleggerimento.

Il punto
Il Brescia, come tutti, ha un sovraccarico di nomi dei quali intende disfarsi. Giocatori che non rientrano nel progetto tecnico di Corini. Una dozzina solo tra i rientranti dai prestiti. Pellegrini verrà valutato in ritiro da Eugenio, che lo apprezza e ha aperto in maniera netta a una sua permanenza. Gli altri verranno accompagnati alla porta. Il destino di Pilati può essere riscritto soltanto nel caso in cui dovesse partire almeno uno tra Pasini e Sorensen. Va però tenuto conto del fatto che nell’ultima stagione, tra C e B (all’Entella), ha messo insieme appena quattro presenze. Ha recuperato da un brutto infortunio al ginocchio, e da allora non ha mai avuto continuità.
Partiranno Samuele Sina, nuovamente in direzione Ospitaletto, e Saer Diop, che a Sorrento ha chiuso con cinque gare da titolare nelle ultime sei. Moretti, com’è noto, non verrà riscattato. Mentre Armati dovrebbe essere uno dei punti fermi della difesa: è un pupillo di Corini e potrebbe pure rinnovare nei prossimi mesi. De Francesco è considerato sacrificabile, c’è invece l’intenzione di blindare Zennaro, nella short list degli incedibili insieme a Mercati e Crespi.

Mediana e attacco
Il centrocampo, del resto, è il reparto che dovrebbe subire meno ritocchi. Mallamo non è stato riscattato per le condizioni svantaggiose che presupponeva il vecchio accordo col Südtirol, ma con Lovisa (nuovo ds degli altoatesini) è già stato impostato un discorso per ragionare su cifre più calmierate. Stessa situazione con l’Hellas per Cazzadori. Su questi due fronti, tenuti comunque caldi, ci si muove senza fretta.
Si faranno delle valutazioni su Di Molfetta, Vido e Spagnoli, i più penalizzati dagli infortuni quest’anno. Un aspetto che peserà nei ragionamenti, anche se hanno tutti ingaggi importanti e trovare sbocchi in uscita a queste condizioni non è semplice. Maistrello lascerà da svincolato. Santini, invece, è promesso sposo del Desenzano: salvo imprevisti, la chiusura a titolo definitivo è prevista in questi giorni. Sarà un’estate movimentata. Soprattutto perché il grosso della rosa ha il contratto in scadenza tra un anno (pochissime le eccezioni: Gori, Zennaro, Mercati, Marras, Crespi), e non si faranno barricate praticamente per nessuno. Occhio alle sorprese, quindi.




