Calcio

Conto alla rovescia: giovedì alle 18 nasce ufficialmente l’US Brescia

Il 17 luglio in Loggia ci sarà il battesimo con Giuseppe Pasini, Laura Castelletti e una delegazione di staff e giocatori
La sindaca di Brescia Laura Castelletti e Giuseppe Pasini - © www.giornaledibrescia.it
La sindaca di Brescia Laura Castelletti e Giuseppe Pasini - © www.giornaledibrescia.it
AA

La stagione delle chiacchiere, dei movimenti sottotraccia, delle indiscrezioni e delle suggestioni sta per finire. A livello calcistico Brescia sta per entrare in una nuova dimensione spazio-temporale: una missione che nasce da un dramma sportivo, ma che ha tutti i requisiti per diventare ora la grande opportunità che sembrava destinata a rimanere nel libro dei sogni.

Da Cellino a Pasini

Mentre Massimo Cellino – al quale il Comune deve quasi 14.000 euro di spese legali per il contenzioso perso sul pagamento delle spese di polizia locale – seppelliva 114 anni di storia, contribuiva anche a far allineare pianeti che erano sempre stati distanti tra loro. L’imprenditore sardo ha messo al muro, facendole fare una figuraccia, la città. Che in risposta, s’è compattata. È dovuta uscire allo scoperto una politica per molti anni gravemente assente dalla scena sulla quale si è mossa la massima realtà calcistica. E sono dovuti uscire allo scoperto industriali e imprenditori. Che dal loro osservatorio vedono chiara la possibilità di prendere due piccioni con una fava: vestire i panni dei cavalieri bianchi mentre effettuano una operazione imprenditoriale in piena regola.

L’occasione è troppo ghiotta. E lo è stata soprattutto per Giuseppe Pasini, soprattutto in un momento in cui dava l’idea di voler compiere un passo indietro – un ridimensionamento deciso – con la sua FeralpiSalò per la quale era già stato deciso un taglio di budget importante. Dopo l’esperienza in serie B, il capitano d’industria valsabbino aveva ben compreso che senza pubblico e senza uno stadio era inutile alzare l’asticella col rischio di buttare risorse. Poi Cellino ha fatto quello che ha fatto: ed eccolo lì l’attimo da cogliere.

Loggia e A2A

Per andare oltre, per far fare il salto di qualità alla propria struttura e, perché no, alle proprie ambizioni e alla propria passione, ma senza bagni di sangue da un punto di vista economico. Un’operazione perfetta resa tale dal coinvolgimento di altri colleghi sotto il cappello di Palazzo Loggia e col sostegno – che almeno inizialmente sarà più importante da un punto di vista «evocativo» che non economico – della partecipata del Comune A2A.

E se la brescianità al 100% del progetto rinascita del club cittadino sarà davvero il valore aggiunto per volare alti e recuperare l’affetto della gente, inizieremo a scoprirlo molto presto. Per ora, sulla carta, il sentimento prevalente nei confronti di Pasini e dell’operazione che sta per vedere la luce anche ufficialmente, è già di gratitudine.

Contrarietà

Non manca chi rigetta l’idea della transizione della FeralpiSalò: i tifosi del gruppo organizzato dei Brescia 1911 restano ancorati all’idea che una partenza dall’Eccellenza sia preferibile. Si sono rivolti al Comune affinché si attivi a farsi consegnare il titolo sportivo dalla Figc e proceda a bando d’assegnazione.

Ma dalla Loggia l’idea è che quel che sta (ri)nascendo grazie a Pasini sia il meglio possibile e che comunque dal 6 giugno – data del default celliniano – nessuno si è fatto avanti per proporre progetti. E anzi: in base a molte indiscrezioni semmai, Cellino ha provato a convincere persone di Brescia rimaste a lui legate a rilevare il ramo d’azienda sportivo e a iscrivere la squadra tra i dilettanti: operazione che comporterebbe la possibilità di recuperare crediti, ma anche l’onere dei debiti.

Prossimi passi

Avanti tutta e senza indugi al fianco di Giuseppe Pasini e in agenda c’è già la data del 17 luglio, giovedì, alle 18. A Palazzo Loggia ci sarà il battesimo dell’US Brescia alla presenza della sindaca Laura Castelletti, ovviamente di Pasini, di mister Aimo Diana, del suo vice Emanuele Filippini e di capitan Federico Balestrero.

C’è attesa anche per capire come il capofila del progetto ha in mente di unire teste e forze imprenditoriali, di sapere quale sarà il modello organizzativo che per forza di cose non dovrà prevedere zone d’ombra per garantire anche quella velocità decisionale che i tempi del calcio richiedono.

Intanto dai palazzi si sa che l’istanza dei soci della FeralpiSalò per il cambio di denominazione è stata correttamente inviata e recepita.

Ora, documentazione al vaglio in attesa della deroga che dovrà arrivare direttamente dal presidente della Figc Gabriele Gravina. Il provvedimento sarà datato 17. Che può diventare il nuovo numero sulla ruota della felicità. Contro ogni scaramanzia «che quando è troppa è la religione dei deboli» sosteneva Carlo Mazzone.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.