Dai soci della FeralpiSalò semaforo verde alla nascita dell’US Brescia

Ieri l’assemblea con voto unanime, l’ufficialità del nome solo dopo l’ok della Federazione
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

Giuseppe Pasini in Loggia - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Pasini in Loggia - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Che alla fine sarebbe stata un’estate tanto lunga quanto indimenticabile lo abbiamo capito il 18 maggio scorso, quando per il Brescia Calcio di Massimo Cellino si sono aperte le porte del baratro. Ma è stato altrettanto chiaro come alcune date sarebbero state cerchiate col pennarello rosso, per restare evidenti anche quando questa buriana sarà passata. Una è sabato 12 luglio, perché nella mattinata di ieri è stato sancito il passaggio da FeralpiSalò a US Brescia.

Ufficiale la nascita della nuova società e la «morte sportiva» della prima; non ancora invece il nome, perché come (l’ex) club gardesano ha precisato in una nota diffusa ieri pomeriggio, «le decisioni, assunte e votate all’unanimità, saranno rese note nei prossimi giorni a seguito dell’espletamento delle formalità previste dall’istanza della Figc».

Passaggi

Un paio d’ore all’interno dell’auditorium della sede di Feralpi a Lonato, un voto all’unanimità per decidere sia il mutamento della denominazione sociale sia il trasferimento della sede legale, che sarà almeno temporaneamente lo stadio Rigamonti, luogo anche delle partite interne. Passaggi fondamentali per mandare gli incartamenti in Figc e avere il definitivo via libera e allo stesso tempo in Comune per il cambio di denominazione rispetto alla squadra che potrà appunto giocare a Mompiano.

Clima sereno a quanto è dato di sapere in assemblea (partecipata), con ovviamente un po’ di magone e commozione per quei soci che hanno iniziato nel 2009 l’avventura accanto a Pasini, vedendo anche i verdeblù raggiungere il traguardo della serie B. Qualcuno ci sarà pure nel «Progetto Brescia», perché legato da profonda amicizia nei confronti di Pasini, ma anche convinto che la sua visione imprenditoriale saprà essere vincente anche a Brescia. Piazza in cui, ovviamente, cambia tutto, a partire dalle pressioni che si moltiplicano rispetto a prima.

Sullo sfondo del nuovo che nasce, restano le macerie di ciò che è stato, ovvero del Brescia «celliniano». La matricola esiste ancora, ovviamente, lui stesso o qualcuno al suo posto disposto ad assumersi rischi e debiti, potrebbe decidere di iscrivere la squadra al prossimo campionato di Eccellenza (termine ultimo venerdì 18). Ma dove giocherebbe? E soprattutto il Consiglio direttivo della Lnd accenderebbe il semaforo verde? Domande che mettono tristezza. L’altra faccia della medaglia invece è quella del nuovo progetto che, incassato l’ok scontato della Figc, andrà spedito: presentazione in Loggia giovedì pomeriggio, partenza per il ritiro di Piamborno venerdì, prima sgambata in Valle domenica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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