«Non dobbiamo vivere questo campionato come un fastidio, ma come qualcosa di molto bello. Bisogna godersi questa possibilità, senza fare drammi». Così parla Eugenio Corini prima della sfida con il Treviso.
Dopo lo 0-0 contro il Trento al Briamasco, il tecnico dell'Union Brescia fa un appello: «Quando c'è un grande obiettivo in ballo e tutti pensano che sei la favorita numero uno, l'asticella è sempre più alta: vincere con un gol può non bastare per soddisfare tutti, il pareggio è un mezzo dramma, mentre se si perde – beh – non ci voglio pensare. Abbiamo ben chiaro il nostro traguardo. In questo campionato siamo gli unici a dire di voler vincere. Abbiamo una grande consapevolezza di cosa dobbiamo fare e la forza di capire cosa non ha funzionato nella partita precedente. Davanti a noi c'è solo Cittadella, che ha due punti in più: va bene così, perché ci sono ancora 34 partite da giocare e con la nostra attitudine, sulla lunghezza del campionato, possiamo arrivare dove vogliamo. Di conseguenza, viviamoci il momento».
Al Briamasco la squadra non è stata protagonista di un buon primo tempo: «Loro hanno fatto una partita molto aggressiva. Noi sinceramente puntavamo a farli sfogare, per poi uscire alla distanza. Il problema è stato che dopo la prima mezz'ora non siamo stati sufficientemente qualitativi per andare a fargli male. Nella ripresa i ragazzi sono rientrati con un atteggiamento diverso. Loro hanno abbassato il ritmo e noi siamo diventati molto più pericolosi».
Formazione
Capitolo formazione: «Non vogliamo rischiare Di Molfetta, che ha un affaticamento muscolare. C'è fuori anche Lamesta, che non si è allenato e non è recuperabile per questa partita. Mallamo invece rientrerà la prossima. Di positivo c'è che recuperiamo Rizzo e Boci, che rientrano in gruppo. Le risorse comunque le abbiamo, anche se la rosa non è lunghissima. In questo turno infrasettimanale, però, saranno fondamentali i cambi. Tutti devono farsi trovare pronti».
Il Treviso è neopromosso, ma ha già racimolato sette punti: «È una squadra solida che prova sempre a giocare: ha a disposizione ottimi giocatori, come Cappelletti, Gucher e Odogwu. Hanno qualità e gli esterni che sanno crossare. Hanno idee, entusiasmo, qualità ed esperienza: quindi dobbiamo stare attenti».
Si gioca in casa: «È un turno infrasettimanale, ma mi aspetto una grande risposta del pubblico. Cerchiamo di vivere questo campionato con l'intensità giusta. Spingiamo tutti insieme la squadra dove merita. Sono sicuro che lo faranno anche i tifosi, presenti ovunque quando giochiamo noi».



