L’attesa del piacere non era stata essa stessa piacere. Ma aspettare sei partite e 109 giorni è valsa tutta la pena di questo mondo: la vittoria più bella del Brescia con la prestazione più bella. Senza se e senza ma. La vittoria più bella con la prestazione più bella: un’equazione da primo posto in solitaria. L’attimo di un quadro degli altri risultati favorevole, stavolta è stato colto e impacchettato con fiocco. Anzi: con standing ovation. Come quella che è stata riservata a Rodrigo Palacio. Quarantenne a chi? Per lui, una doppietta. E il bello è che non è stato nemmeno tutto lì: roba per fuoriclasse allo stato puro la partita dell’argentino. Che poi, proprio lui, il «Trenza» della discordia Inzaghi-Cellino, a togliere il tappo della pesantezza degli oltre 100 giorni senza vittorie in casa.
Brescia riconquista il Palacio: vittoria che vale il primo posto
Al Rigamonti una vittoria dopo 109 giorni con lezione di gioco e spettacolo al malcapitato Ascoli

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IL BRESCIA E' CAPOLISTA
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