Brescia, occhi sul futuro col settore giovanile: «Alziamo l’asticella»
Un presente ancora tutto da scrivere sul campo per quanto riguarda la prima squadra, una seconda fase che è invece già iniziata nel settore giovanile dell’Union Brescia dove, sulla poltrona di responsabile del vivaio, si è insediato da poche settimane Mattia Collauto.
Ed è arrivato il tempo di alzare il velo sui piani che riguardano il settore giovanile, comparto a cui nel club si tiene moltissimo e sul quale è particolarmente attento l’occhio del membro del Cda Daniele Scuola che sul tema ha una delega ad hoc. Al tavolo della conferenza stampa di presentazione, oltre a Scuola e a Collauto, il presidente Giuseppe Pasini e il diesse Andrea Ferretti.
Giuseppe Pasini
Giuseppe Pasini: «Prima di tutto desidero di ringraziare Elia Legati per il suo lavoro, è stata una sua scelta quella di fare altri percorsi, avrebbe potuto restare in un altro ruolo. A ogni modo sul settore giovanile abbiamo puntato molto, ci siamo focalizzati molto e quindi abbiamo voluto inserire una figura di esperienza. Collauto è stato scelto tra altri profili e gli auguro buon lavoro: c’è molto da fare, dobbiamo alzare l’asticella dopo anni in cui ne settore giovanile del Brescia non ci sono stati troppi investimenti, per fare in modo che i nostri giovani non siano preda di altre società».
Un aspetto importante per crescere sono le strutture, che in questo momento non ci sono: «Noi su Torbole crediamo di aver fatto una offerta congrua… Anche perché più passa il tempo e più lavori ci saranno da fare. Intanto ci guardiamo intorno, anche al centro Rigamonti, ma una casa l’avremo per la
prossima stagione. Il tempo limite per decidere è fine maggio massimo fine giugno considerando che poi ci sono anche le questioni sulla V e il ramo d’azienda che comunque possono essere scorporate».
Si parla anche di prima squadra e del possibile arrivo di un dg: «Intanto avete fatto voi dei nomi, non noi. Valuteremo anche la posizione di Medioli. Posso dire che in tanti vorrebbero lavorare con noi. Di sicuro da quando abbiamo cominciato abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Un salto di categoria farebbe la differenza? Tutto può ancora succedere. Magari come risultati ci saremmo aspettati di più, ma sapete i problemi che abbiamo avuto. Affronteremo i play off che certo sono difficili, ce la giocheremo ma sono tante le variabili». Pasini preferisce poi non replicare al vice presidente Bonomi che a mezzo stampa ha dichiarato di non sentirsi troppo coinvolto: «Non rispondo, c’è altro di cui parlare».
Il progetto di Collauto
Collauto: «Ringrazio il presidente e tutto il Club per l’opportunità. Arrivo da un’altra esperienza, ma so che lavorare con i giovani è ciò che mi piace fare di più: è la cosa che mi fa venire i brividi. So che qui posso trovare tutto quello che serve e mi vengono i brividi di felicità».
Per quanto riguarda i punti cardine del suo progetto: «Sono arrivato in corsa proprio per programmare. Io ho sempre concepito il settore giovanile come una filiera che parte dalla formazione e dall’aspetto emotivo di ogni ragazzo. Il vivaio deve essere un laboratorio in cui ogni bambino riempie il proprio bagaglio di conoscenze. Sarà importante mantenere ciò che è stato fatto fino a qui ed è già stato fatto tanto dopo una ripartenza. Io col Venezia ho vissuto tre fallimenti, credo di essere pronto perché so cosa serve appunto per ripartire. Mi unisco anch’io all’apprezzamento per Legati. Saremo certamente molto ambiziosi, ma anche molto umili. È molto importante sarà la cultura del lavoro: i ragazzi devono imparare che per arrivare a vedere il bello bisogna passare dai sacrifici».
E ancora: «Non si può tornare indietro nel tempo, il mondo e le generazioni sono cambiate, ma i valori e l’educazione possono essere trasmessi…Di certo vanno cambiate anche regole norme federali: di certo non è togliere un risultato che aiuta un ragazzo a crescere perché il calcio è competizione e questo spirito non va modificato. Va cambiato qualcosa nel sistema, non nella proposta».
Il Brescia è «accerchiato» da società importanti: «L’obiettivo è essere forti e perbene, curare molto il territorio e avere un rapporto costante con le società a partire dai centri di formazione, con le società affiliate, ma anche no. Noi sul piatto mettiamo credibilità e onestà».
Tra campi estivi e necessità di strutture
Daniele Scuola: «Non è un segreto che il rilancio del settore giovanile sia una priorità. Un buon lavoro è già stato fatto e anche i campi estivi avranno un nuovo format innovativo tra il giocoso e il formativo. Ricordo anche che abbiamo avviato la scuola calcio. Per quanto riguarda Collauto sono contento perché porta in dote una vera esperienza e mi unisco agli auguri del presidente di buon lavoro per riuscire a alzare il livello».
Scuola torna su un concetto espresso da Pasini: «Daremo le strutture necessarie ai nostri ragazzi di tutte le categorie in tempo per la prossima stagione, quale che sarà la soluzione».
Andrea Ferretti: «Desidero anche io ringraziare Legati per i tanti anni in cui abbiamo lavorato insieme. Ci lascia in eredità un ottimo lavoro. Quanto a Collauto, il suo arrivo è stato una scelta condivisa. Sarà importante la sinergia tra prima squadra e settore giovanile. Già quest’anno abbiamo dovuto fare di necessità virtù per via della grande emergenza però la situazione ha permesso a molti ragazzi di crescere. Sarà ampliata anche la rete di scouting, costruiremo una struttura solida e forte che potrà lavorare sia sul fronte nazionale che internazionale».
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