Calcio

L’Union Brescia pensa al futuro: arriva Collauto per il settore giovanile

L’esperto dirigente ex Venezia si insedierà a breve al posto di Legati che potrebbe restare in altra veste
Collauto pronto a insediarsi al vertice del settore giovanile del Brescia
Collauto pronto a insediarsi al vertice del settore giovanile del Brescia
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C’è un presente sul campo tutto da vivere ed è lì che il focus deve primariamente rimanere perché i play off, anche se il momento è molto difficile, restano una grande occasione da provare a sfruttare al meglio. Ma quello dell’Union Brescia è un universo in piena espansione e che necessita di strutturarsi per consolidarsi, a 360°. E se entro la fine di questo mese si saprà qualcosa di più rispetto all’esito della battaglia per la V (con un accordo di massima che comunque è già stato trovato) e della trattativa per l’acquisto del centro sportivo di Torbole Casaglia («situazione un po’ bloccata» ha detto Pasini lunedì scorso), i lavori fervono anche per quanto riguarda il settore giovanile. Dove Elia Legati passerà la mano a Mattia Collauto, esperto dirigente classe 1973 con un passato da giocatore e poi con una carriera da dirigente – sia in ambito giovanile che come diesse – in particolare di un Venezia del quale è stato anche bandiera sul campo.

Collauto, entrerà in gioco già in questa stagione – la trattativa è alle fasi finali, resta solo da definire la durata del contratto – per iniziare a conoscere la nuova realtà e programmare.

Legati, attuale responsabile del settore giovanile
Legati, attuale responsabile del settore giovanile

La necessità di accelerare il percorso

Resta il direttore tecnico del vivaio, scelto già all’inizio di questa stagione,  Paolo Migliorati, mentre è un punto di domanda il futuro di Legati, stimatissimo dal club che gli ha offerto di rimanere in casa Brescia in altre vesti: il cambio al vertice del settore giovanile è stato deciso non per demeriti dell’ex capitano della FeralpiSalò, che ragiona sul da farsi (ma la sensazione è che possa cambiare aria) bensì perché si è valutato di dover puntare su un profilo dotato di maggior esperienza per cercare di accelerare il percorso di sviluppo del vivaio sul territorio. Collauto, dopo che era stata accarezzata un’idea (presto tramontata) su Filippo Galli ha vinto la concorrenza di Daniele Corazza, dirigente di lungo corso (in ambito giovanile) di Bologna e Sassuolo. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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