La paura di perdere che prevale sempre, costantemente, sulla voglia di vincere: eccolo il problema del Brescia. Non occorreva arrivare alla partita con la Juve Stabia per individuarlo: la diagnosi è chiara da un po’. Tuttavia, i flash ravvicinati (per quelli che sono i tempi di vittoria del Brescia) di Spezia e – soprattutto Cittadella – avevano acceso la speranza di essere in presenza di una patologia certamente molto grave, ma non ancora cronica.
E invece...Guarire ormai non si può più: si può solo sperare di tenere a bada i sintomi che si rivelano attraverso stop sbagliati, giocatori che si nascondo dietro gli avversari nel timore di ricevere palla, passaggi all’indietro e molto altro. Rivista a freddo, domenica al Rigamonti più della fatica ha potuto il terrore.




