Lo scenario che ora dopo ora da giovedì in poi era parso il più probabile è in effetti quello che si sta delineando: Massimo Cellino resterà alla guida del Brescia, ma lo dirigerà da lontano. Lasciando sul posto dei «pretori». Riferimenti che possano farne le veci. E dunque, come avvenne nell’anno della promozione con Francesco Marroccu, dotati di certi poteri. Cellino ha vagliato più profili e ieri ne abbiamo accennato facendo riferimento, tra gli altri, a Renzo Castagnini. Che è prima scelta. Per più ragioni.
L’esperto dirigente di Reggello sa essere una presenza di impatto nello spogliatoio e allo stesso tempo ha eccezionali doti di scouting. Conosce benissimo la serie C - lo scorso anno con una squadra low cost ha vinto il campionato con il Palermo trascinato dai gol di Brunori e Soleri, sue intuizioni, mentre l’anno prima aveva fatto realizzare al club una plusvalenza di 3 milioni su Lucca - da dove peraltro nel 2016 pescò Dimitri Bisoli (ma «suoi» sono stati anche i Somma e gli Ndoj oltre a Cistana per il quale bloccò il trasferimento al Monza).




