Gol fantastici e dove trovarli. Su un campo da calcio, ad esempio. Anzi su due, nella stessa domenica, nella stessa categoria (Eccellenza): uno in apertura, a Breno, segnato con la maglia del Carpenedolo Bsv Garda da Filippo Lauricella; l’altro in chiusura, a Codogno, inventato da Julian Duda, portabandiera dell’Orceana in casa dei lodigiani.
Decisivi
Belli, indubbiamente; da effetti speciali; decisivi (e questo è già meno scontato, ma entrambi hanno fissato l’1-0 finale in trasferta); non scontati. Ma pure, per certi versi, non casuali. Perché Filippo e Julian lo hanno rifatto. «Il gol direttamente da angolo? Mi era capitato contro un’altra camuna, il Darfo, con la maglia del Ciliverghe - spiega Filippo -. Quello fu più bello, perché la palla entrò morbida in rete; qui ho avuto un po’ di fortuna in una deviazione. Ma questa rete è valsa 3 punti e dunque me la ricorderò un po’ di più».
«Da centrocampo avevo già segnato contro il Lumezzane quando ero al Telgate - ricorda Julian -. Ed è un gol al quale sono molto affezionato, perché decise il big match che, con la sospensione dei tornei per il Covid (2020/2021, ndr), ci diede di fatto la promozione. Quello di Codogno non vale un campionato, ma 3 punti d’oro. E poi è arrivato al 90’. È stato comunque emozionante».
Nell’epoca dei social, i gol di Filippo e Julian hanno impiegato pochi minuti a fare il giro del mondo. «Ci siamo complimentati a vicenda», rivelano all’unisono, avendo ricevuto via WhatsApp l’uno il video del gol dell’altro e viceversa.

Oltre la fantasia e l’azzardo del cercare la giocata, c’è però una rivelazione. E qui siamo in debito col lettore: gol non casuali, dicevamo. Perché?
«Quando batto il corner e posso farlo a rientrare - spiega Lauricella - cerco sempre la porta. Non perché sento l’esigenza di segnare a tutti i costi, ma perché se tu miri la porta, basta mezza deviazione per mettere in crisi il portiere e la difesa. Quindi non è stata improvvisazione».
Due volte in una
Il caso di Duda è ancora più clamoroso. «Cinque minuti prima di segnare – rivela il centrocampista dell’Orceana - avevo già preso la porta da metà campo, ma l’arbitro aveva fischiato un attimo prima. Non posso parlare di gol annullato, perché era passato qualche secondo. L’arbitro mi ha pure detto che mi avrebbe risparmiato il giallo perché ero capitano. Cinque minuti dopo, appena Bosio mi ha scaricato palla, ci ho riprovato e stavolta era tutto regolare. Un grazie devo dirlo a mio fratello Erdit: dalla panchina mi ha avvisato che il loro portiere faceva spesso il passo fuori dai pali. E allora ci ho provato, ho insistito ed è andata bene. Peraltro il loro portiere è stato tra i migliori: avremmo meritato di vincere già prima del mio gol all’ultimo minuto».
Periodo
Gol che confermano il buon momento delle due squadre. «Il gruppo si è unito dopo il doppio 5-1 incassato - spiega Lauricella - perché a nessuno di noi era capitato di fare così male in carriera per due gare di fila. E lì è uscito l’orgoglio». «È il terzo successo consecutivo e di misura - sottolinea Duda -. Ma quello che è giusto evidenziare è che l’Orceana ha un Dna ben chiaro, con un gruppo che lo porta avanti da tempo. Anche l’anno scorso sapevamo lottare, concedendo poco. Il passo è giusto e possiamo migliorare l’ottavo posto del 2025/2026».


