La Germani batte Milano e allunga la serie di semifinale: ora è 1-1

Davanti a 4.200 tifosi, al PalaLeonessa, Brescia s’impone 85-79. Serie pareggiata e Olimpia ridimensionata
Marco Mezzapelle
Germani, gli scatti di gara-2 con Milano
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Germani, gli scatti di gara-2 con Milano

Chiamateli eroi, chiamatela la squadra più bella di sempre. Quella che ha gambe, testa, mani ma soprattutto un cuore. La Germani esplode tutta la sua energia e affonda l’Olimpia Milano di Peppe Poeta. Lo fa con i suoi leader veri, lo fa con Della Valle e Ivanovic che in società confezionano 52 punti. Lo fa con una squadra che vede ogni giocatore chiamato in causa da un perfetto coach Matteo Cotelli contribuire all’impresa. PalaLeonessa, davanti a 4.200 tifosi, finisce 85-79. Serie pareggiata e Milano ridimensionata.

Com’è andata

Brescia scende subito in campo con la faccia cattiva. È Nikola Ivanovic a trasmettere la carica ai suoi compagni. Due penetrazioni del play montenegrino, accompagnate dalle incursioni di Della Valle, regalano il primo vantaggio alla Germani. Milano prova a correre, a metterla sul corpo a corpo ma è ancora Brescia a tenere in mano il «pallino». Si sbloccano Bilan e Burnell. Milano fatica, Ndour stoppa chiunque gli passi nel raggio d’azione con Brescia che chiude il primo parziale sul +8.

Seconda frazione, Brescia prova con la second unit, Nunn pasticcia tanto (anche un fallo antisportivo), la sterilità offensiva della Germani viene punita con Milano che aggancia grazie anche ai cinque falli a zero fischiati ai danni di Brescia nei primi cinque giri di lancette. Rientra Ivanovic, Brescia ritrova i ritmi. Della Valle braccato da mezza Milano infila da ogni dove, Bilan mostra muscoli e precisione con Brescia più che in partita e squadre all’intervallo sul 42-36.

La ripresa

Avvio di ripresa condizionata ancora da tanti contatti non sanzionati. Shields e Ellis ringraziano propiziando rimonta e sorpasso. Milano in fiducia scrive +3 sul tabellone luminoso. Ivanovic con gioco da tre punti la riacciuffa ma è ancora Milano a stare davanti. Brescia non si scompone, Rivers torna a segnare, Della Valle a bombardare. Squadre all’ultimo riposo in perfetta parità: 60-60.

Ultimo quarto, un supplementare lunghissimo. Strappi e controstrappi. Tecnici e espulsione di Diop per una testata a Adv. Brescia ha fiducia, ha voglia. Della Valle e Ivanovic infiammano il PalaLeonessa con le triple che valgono il +5. Brescia ne ha ancora, Brescia ha il cuore grande, grandissimo. Il finale è un capolavoro di intelligenza e senso di appartenenza. Brescia vince, con il cuore, con la testa. Ed è più viva che mai.

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