Da cento a zero: la Pallacanestro Brescia sempre più nel frullatore

Trieste, Roma, Matiasic, la Champions, diritti venduti o invece legati alla città e alla Germani: regna la confusione che non fa certo bene ai tifosi e all’ambiente in generale
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Il PalaLeonessa: tifosi e appassionati sperano che possa tornare ad accendere le luci a fine estate - Foto Newreporter Comincini  © www.giornaledibrescia.it
Il PalaLeonessa: tifosi e appassionati sperano che possa tornare ad accendere le luci a fine estate - Foto Newreporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Da cento a zero. Un po’ come sono stati tutti questi giorni della Germani Pallacanestro Brescia. Tutto o niente, senza la zona grigia. Si va dall’iscrizione alla Champions League con partite al PalaLeonessa (dando per scontata la partecipazione al campionato), a Matiasic in procinto operare sull’ormai solito asse Brescia-Trieste-Roma, pronto a portare il titolo della «Leonessa», nella Capitale, con le luci del PalaLeonessa che si spegnerebbero. Scenari quindi che vanno dal sole pieno di questi giorni alle nubi cariche di pioggia.

Ipotesi

Veniamo alle voci delle ultime ore: Paul Matiasic - si ventila - avrebbe comprato la Pallacanestro Brescia per trasferirla a Roma. Nel frattempo, sarebbe vicino a trovare un acquirente straniero cui vendere Trieste, che proseguirebbe a giocare in serie A. Brescia sarebbe così a forte rischio futuro. E poi l’altra soffiata, con Brescia defilata e quindi non del tutto coinvolta: da ambienti vicini sempre a Matiasic, si ipotizza uno scambio di titoli tra Trieste e la Dinamo Sassari, retrocessa quest’anno in A2. La Dinano tornerebbe in serie A col titolo di Trieste. Trieste giocherebbe in A2 col titolo di Sassari. A quel punto, liberatosi del club giuliano, Matiasic sarebbe ancora più pronto a concentrarsi su Roma. In che modo? Con quali tempi e quale matricola? I punti di domanda sono infiniti.. Ma calma. Due volte, calma.

Le voci sono un problema fino a un certo punto. Ciò che che lascia grande perplessità è l’assenza di smentite e ovviamente ci riferiamo a Brescia. Che, altrettanto ovviamente, sono state chieste a raggiera..

In primis a Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa e proprietario della Pallacanestro Brescia. Il quale è evasivo e suggerisce di provare ad avere risposte da Graziella Bragaglio (presidente) e Matteo Bonetti (consigliere) di un Consiglio di amministrazione, quello della Pallacanestro Brescia, che è stato sciolto. Bragaglio non parlerebbe ad alcun titolo, in quanto non più presidente. Discorso uguale per Bonetti. Da loro, quindi, nessun commento.

Matiasic? Professionisti vicini allo statunitense confermano: l’imprenditore lavora per risolvere la situazione a Trieste (serve un compratore che garantisca la permanenza in serie A) e, soprattutto, per portare un titolo a Roma. Gli scenari possibili (ossia, quale titolo, e in che modo) sarebbero più di uno.

I momenti

Ricapitolando: nessuno conferma, ma soprattutto lato Brescia, nessuno smentisce. E la piazza non è serena. Né chi lavora alla Pallacanestro Brescia versante uffici, né chi ha un contratto sportivo. A partire dall’allenatore Matteo Cotelli fino ai senatori Amedeo Della Valle (capitano) e Miro Bilan, posto che il club, nei giorni scorsi, ha già ufficializzato l’acquisto di Brown III (contratto biennale). Il punto della situazione? La Germani ha fatto richiesta di partecipazione alla Champions League (stessa cosa ha fatto Trieste). Al momento la Fiba non ha ufficializzato l’elenco delle partecipanti, che a questo punto dovrebbe essere pubblicato domani. Venerdì si saprà invece l’elenco delle squadre iscritte alla prossima serie A.

Capitolo Champions League 

Non avrebbero alcun fondamento le voci che vogliono la Pallacanestro Brescia aver mandato richiesta di partecipare alla Coppa europea indicando come campo di gioco il PalaEur di Roma (che adesso è in mano a Matiasic). Il campo indicato sarebbe il PalaLeonessa, fino a prova contraria.

Capitolo istituzioni

La scorsa settimana Mauro Ferrari ha incontrato la sindaca Laura Castelletti. Al termine dell’incontro, la prima cittadina ha affermato: «Abbiamo parlato del futuro del basket a Brescia, ho trovato Ferrari molto motivato». Ferrari non ha parlato.

Quando potrà farlo? L’imprenditore è stato invitato dalla redazione di Teletutto per essere (lo è da anni) ospite dell’ultima puntata di Basket Time della stagione. Ferrari stesso, però, è impegnato in trasferte di lavoro e ha suggerito come data la seconda metà della prossima settimana.

In generale, i tempi sono tali per cui ogni passaggio di titolo, alla luce del sole, parrebbe tecnicamente non possibile. Le voci, dunque, sembrano sempre e più soltanto voci. L’assenza di smentite (della quale sarebbe ingiusto incolpare i vari uffici stampa coinvolti, a partire da quello della Pallacanestro Brescia) è la cosa che desta maggiore dispiacere. Specie nei tifosi. E lascia mille dubbi. Sull’asse Trieste-Brescia-Roma, sull’asse Matiasic-Ferrari qualcosa è successo o sta succedendo. La cosa più chiara è che nessuno dei due vuole che si sappiano i contenuti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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