Forse martedì, forse mercoledì. È vicino il momento in cui la Champions League dovrebbe rendere noto l’elenco delle squadre che parteciperanno all’edizione 2026-2027. La Germani ha fatto domanda e, per via del risultato sportivo dell’ultima annata, avrebbe pieno diritto a partecipare. Stando a voci – riportate anche da Lorenzo Gatto del Piccolo – la suddetta domanda sarebbe arrivata con una «particolarità». Il campo di gioco indicato sarebbe il PalaEur di Roma.
Giochiamo a quello che al momento sembra fantabasket e immaginiamo uno scenario, posto che tra Brescia e Trieste immaginare scenari possibili (e a tratti surreali) è diventata una sorta di disciplina olimpica. Il tema è sempre il solito. Matiasic, proprietario americano di Trieste, vuole creare una squadra a Roma. Parrebbe intenzionato a farlo sfruttando il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia.
Ha un’opzione sul palazzetto capitolino, e potrebbe aver chiesto alla proprietà biancoblù di iscriversi per giocare – come Pallacanestro Brescia – la Champions 2026-2027 a Roma. Poi, dall’anno prossimo, lo statunitense potrebbe mettere a segno l’agognato scambio di titoli (ricordiamo intanto che il termine per iscriversi al campionato scade questo venerdì): cede quello di Trieste (che nel frattempo dovrebbe cercare di salvarsi) a Brescia, si prende Brescia e porta il pacchetto (compresa la partecipazione alla principale competizione europea della Fiba) a Roma, in vista dell’arrivo dell’Nba Europe, che poi è esattamente ciò che fa gola più di ogni altra cosa.
In questo scenario - ripetiamo, da fantabasket - i biancoblù giocherebbero la Coppa non a Brescia bensì a Roma e, comunque, cederebbe il diritto di parteciparvi l’anno successivo alla Roma che verrà (concorrente di quella che Doncic presenterà dopodomani, giovedì, con una conferenza stampa).
Scenari
La squadra, in teoria, tornerebbe a concentrarsi sul campionato italiano utilizzando la matricola di Trieste. Le cose che non tornano sono tantissime, a partire dal fatto che la Germani sarebbe divisa tra due campi di gioco (PalaLeonessa per il campionato, PalaEur per la Champions). Nel frattempo a coach Cotelli è stato dato mandato di ragionare su una squadra che possa sostenere la doppia competizione. Quindi, su un roster più lungo.
Mercato
L’elemento ottimale per aumentare il numero degli atleti era il centro, in uscita da Tortona, Paul Biligha, che però – per ragioni personali – avrebbe deciso di prendere tempo e non firmare, al momento, per alcun club. A questo punto il numero di giocatori italiani «papabili», peraltro in ruoli diversi, si restringe.
È circolato il nome del play trentunenne Stefano Bossi, lo scorso anno in A2 a Forlì. Nella stessa squadra gioca dal 2024 la combo Riccardo Tavernelli (che ha disputato la serie A a Tortona), 35 anni. Si disimpegna tra il ruolo di ala grande e centro Grant Basile, 25 anni, lo scorso anno a Cantù (e adesso impegnato a Porto Rico). L’ala Lodovico Deangeli (anche lui 25 anni, triestino e tra i simboli di Trieste) potrebbe interessare, ma sarebbe pure corteggiato dalla «Roma cordata Doncic».
Lato stranieri, era girato, per la regia, il nome di DeVante’ Jones, che si è però accasato ai London Lions. Potrebbe tornare in auge Ike Iroegbu (30 anni, play, lo scorso anno a Varese). In tutto questo, si attende la voce del club, dopo lo scioglimento (fin qui mai annunciato ufficialmente) del CdA. Mauro Ferrari, ad di Germani Spa, di norma chiude la stagione con un intervento a Basket Time, su Teletutto. La redazione è in attesa di conferme circa la presenza dell’unico uomo (insieme a Matiasic) che, adesso, potrebbe diradare la nebbia e fare luce nel buio.




