La lunga lettera aperta dell’ormai ex presidente della Pallacanestro Brescia Graziella Bragaglio ha aperto l’effetto domino. E in poche ore è emersa una realtà non confermata da comunicazioni ufficiali del club, ma che tale resta. Il Consiglio di Amministrazione del club biancoblù è sciolto.
Oltre a Bragaglio, lo componevano i vicepresidenti Franco Dusina ed Enrico Zampedri, l’altro amministratore delegato (insieme a Mauro Ferrari) Roberto Vagheggi e i consiglieri Matteo Bonetti e Riccardo Roversi.
Più snello
Adesso l’organo non sarà più solo nominalmente nelle mani di Ferrari. Con lui – pare – potrebbero esserci il figlio Pietro e il dirigente Marco Patuelli. Insomma, una squadra più snella e un taglio netto con quel passato che ha riportato la pallacanestro a Brescia e ne ha sostenuto gli sforzi nei primi anni, anche in serie A. Dal punto di vista sportivo i cambiamenti dovrebbero essere minimi. Come confermato dalla sindaca Laura Castelletti dopo aver incontrato l’imprenditore venerdì, Ferrari stesso sarebbe molto motivato circa il futuro della pallacanestro di livello a Brescia. La prima mossa di mercato (John Brown III), i vari sondaggi per altri giocatori, il mandato di organizzare la pre-season vanno tutti nella stessa direzione.
Voci
Non si sono del tutto sopite le voci secondo le quali tutto sarebbe possibile grazie a una triangolazione Brescia-Trieste (Matiasic, la cui società che ne cura la comunicazione ieri non aveva comunicazioni ufficiali)-Roma. Un possibile scenario? Brescia e Trieste si scambiano i titoli, i biancoblù restano in serie A, Matiasic porta la matricola nuova a Roma e consegna al club biancorosso un titolo di A2 (potrebbe essere quello della Virtus Roma, che questo giovedì si gioca l’accesso in categoria con la Gema Montecatini in gara-5). Oppure, a livello di matricola, per Brescia potrebbero esserci zero cambiamenti.
Nessuna ufficialità
Contemporaneamente, dalla società con sede a San Zeno non arrivano comunicati ufficiali. La riunione del CdA (peraltro annunciata settimane fa dallo stesso Ferrari) non è stata lunga. L’imprenditore avrebbe – stando alle ricostruzioni, e il condizionale è fin qui d’obbligo – chiesto ai membri dell’organo di fare un passo indietro, e nessuno avrebbe obiettato.
Da un lato il timing è particolare. Ci si poteva infatti aspettare che proprio l’altra sera l’Olimpia Milano vincesse pure gara-3 della finale scudetto a Venezia contro la Reyer. Così non è stato. La squadra di Poeta ci può riprovare domani, sempre alle 20, ancora in trasferta. Il termine della serie, in ogni caso, farà definitivamente calare il sipario sulla stagione di serie A 2025-2026.
Potrebbe raccontare qualcosa in più, magari in seguito a una nota ufficiale da parte della Pallacanestro Brescia, Matteo Bonetti stesso, annunciato ospite nella puntata di Basket Time in onda questo giovedì, alle 21.30 su Teletutto. Una cosa è certa: l’anno delle emozioni forti di Brescia non è finito con gara-4 al Forum di Assago.




