Germani, arriva il giorno della verità e c’è il colpo di scena europeo

La Fiba dice no alla richiesta di iscrizione formulata da Brescia, nel frattempo Matiasic non molla e punta all’Eurocup con la Roma che sta per nascere. Questo venerdì il consiglio Fip che dovrebbe scoprire definitivamente le carte
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Il capitano della Germani Amedeo Della Valle e l'ad della Pallacanestro Brescia Mauro Ferrari - Foto Newreporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Il capitano della Germani Amedeo Della Valle e l'ad della Pallacanestro Brescia Mauro Ferrari - Foto Newreporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Come nel thriller del 1959 di Alfred Hitchcock, la vicenda della cessione della Pallacanestro Brescia del proprietario (in silenzio da settimane) Mauro Ferrari all’ormai ex presidente di Trieste Paul Matiasic diventa ufficialmente un «Intrigo internazionale». E, attenzione, gli ultimissimi sviluppi danno l’impressione di aver messo o di poter mettere un sassolino nei piani dello statunitense, intenzionato più che mai a sbarcare a Roma col titolo della Germani, creando una squadra concorrente al neonato Roma Basketball Club Spqr (cordata Nelson-Doncic, ex titolo di Cremona, giocherà l’Eurocup).

Decisione

La Fiba ha infatti scelto di non accettare l’iscrizione alla prossima Basketball Champions League avanzata dalla Pallacanestro Brescia. Questo nonostante il club avesse il primo diritto a parteciparvi, tra le italiane, in quanto seconda classificata al termine della regular season. Giocheranno la principale competizione europea Fiba Reggio Emilia e Varese (quest’ultima, nona classificata...).

Perché non è stato accettata la richiesta bresciana? La Federazione internazionale non ci avrebbe visto chiaro. Il titolo balla in un contesto totalmente poco chiaro, fatto di assordanti silenzi e forse depistaggi. Chiede Brescia, insomma, ma poi si gioca a Roma, con il club di Matiasic? Il tutto, va ricordato, sta avvenendo in un clima che piace a pochi. In Italia, in Lega e in Fip, la situazione genera apprensione e anche imbarazzo, in un panorama che si è già lasciato sfuggire il «disastro Trapani», squadra la quale ha parzialmente rovinato l’ultima serie A e che non è stata fermata prima che arrivasse a fare pessime figure anche in Europa, lo scorso inverno.

Momenti chiave

Il PalaLeonessa spera di poter accendere ancora le luci per la Pallacanestro Brescia - Foto Newreporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
Il PalaLeonessa spera di poter accendere ancora le luci per la Pallacanestro Brescia - Foto Newreporter Checchi © www.giornaledibrescia.it

La scappatoia last minute di Matiasic per portare una Coppa nella sua «Roma 2»? Provare a concorrere per la wild card di Eurocup (competizione targata Eca, sorella minore dell’Eurolega, massima Coppa europea). Problemi: la wild card verrà consegnata domattina e i tempi sono ristrettissimi, ci sono diverse squadre che hanno avanzato una richiesta ben prima, suonerebbe strano che Eurocup accolga (sul gong) ciò che Champions ha rispedito al mittente. Sempre domattina, tra l’altro, è in programma il Consiglio federale (inizialmente previsto per ieri) in cui si discuterà di tutta la questione. Insomma, l’ora X è qui.

Strade

 Qui c’è anche un bivio. Se Matiasic e Ferrari hanno già firmato un accordo, per Brescia non c’è più molto da fare. La palla è totalmente in mano allo statunitense, che si è già assicurato il PalaEur e potrebbe decidere di giocarci anche solo il campionato. Ovviamente col titolo di Brescia. Dalla nostra terra sparirebbe la pallacanestro. Resterebbe il settore giovanile. Resterebbe l’Ospitaletto di serie C, che ha buone chance di ripescaggio in serie B Interregionale, nel quale giocano gli Under 19 biancoblù. Stop.

Eventuale altra opzione, sempre in caso di fine della serie A nella terra della Leonessa, sarebbe la caccia a un titolo di serie B Nazionale. Per quello, ci sarebbe tempo fino al 7 luglio. Una sorta di lascito di Ferrari alla città e alla provincia, prima di farsi definitivamente da parte. Una sorta di: chi vuole si faccia avanti e ricominci da qui, insomma.

C’è però chi è convinto (la voce trapela da ambienti vicini a Ferrari stesso) che l’imprenditore non abbia firmato alcunché. E allora le cose cambiano. Oppure che l’accordo sia subordinato alla presenza di una Coppa a Brescia. Che, al momento, non c’è.

Tutto sul tavolo

Lo striscione esposto ieri sera dal gruppo degli Irriducibili sulla vetrata della sede di Pallacanestro Brescia a San Zeno
Lo striscione esposto ieri sera dal gruppo degli Irriducibili sulla vetrata della sede di Pallacanestro Brescia a San Zeno

Nel corso della giornata, anzi delle ultime giornate, le voci si sono rincorse e gli scenari sono mutati come dei caleidoscopi. Uno di questi, l’allargamento della serie A a 18 squadre, il ripescaggio della Dinamo Sassari, e - forse - qualche deroga per salvare Brescia. Un altro vedeva Matiasic pronto a prendere la Pallacanestro Brescia, a stare a Brescia una stagione, disputando solo il campionato (e provando a farlo ad alto livello), con Ferrari come presidente, per poi andarsene a Roma la prossima stagione. Questo avrebbe dato al club biancoblù dodici mesi di respiro per cercare di riorganizzarsi, ripartendo da un altro titolo.

Nel frattempo, già l’altroieri, la questione - che sta tenendo col fiato sospeso moltissimi bresciani - è finita in Loggia. L’opposizione, con Brescia Civica e Forza Italia, si era fatta sentire con la sindaca Laura Castelletti affinché si muovesse il prima possibile per ottenere una risposta da Ferrari. Si sono mossi anche gli Irriducibili, che ieri hanno affisso striscioni alla sede del club e su un cavalcavia. La richiesta è la solita: risposte, per il rispetto di Brescia e dei bresciani.

Nei giorni scorsi, tra l’altro, la prima cittadina aveva effettivamente incontrato l’imprenditore di San Zeno, e aveva affermato di averlo trovato «molto motivato verso il futuro della squadra».

Poi Ferrari stesso si è chiuso nel silenzio. Dovrebbe parlare sabato, giorno per il quale sarebbe prevista una sua conferenza stampa. Domenica, invece, è in programma sia ospite della cerimonia delle lauree al PalaLeonessa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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