Germani, il sogno secondo posto passa da Trieste

La Germani non si nasconde. Non si nasconde coach Matteo Cotelli. Dopo l’eccezionale vittoria di sabato, a Venezia, contro la Reyer, la Pallacanestro Brescia ha nel mirino «il secondo posto al termine della stagione». Il pensiero non è figlio di grandeur. A quattro giornate dal termine i biancoblù sono secondi (primi a pari merito con la Virtus Bologna, dietro per scontri diretti) a +4 su Olimpia Milano e proprio su Venezia, entrambe squadre battute tanto all’andata quanto al ritorno.
Le parole
In quest’ottica, però, è vietato approcciare un qualsiasi impegno senza concentrazione. A partire da quello di domani, domenica, alle 18, al PalaTrieste, contro i giuliani. Al momento sesti, a -12 dalla Germani.
«È una delle partite più difficili della stagione – sottolinea l’allenatore della Germani –. Trieste è la squadra che ha perso meno in casa, in campionato. Solo due partite, come noi. Mi aspetto un’avversaria agguerrita e un campo difficile. Dobbiamo tirare fuori ancora la miglior versione di noi stessi. Come il match del Taliercio, questo è un altro anticipo di play off».
Il volto nuovo
La Germani si presenterà con una piccola-grande novità. Jayden Nunn è pronto a giocare. La stima dei minuti in campo? Una dozzina, al massimo 15. Per quanto riguarda la squadra di casa, invece, dovrebbe essere ancora out il centro Mady Sissoko, alle prese con un problema di carattere plantare.
«Nunn non deve solo inserirsi nel nostro sistema di gioco, che non è molto simile a quello della maggior parte delle squadre. Deve inserirsi nel concetto di pallacanestro europea – racconta Cotelli –. Ma è intelligente, completamente a disposizione e ha capito cosa ci potrebbe servire da lui».
A proposito, considerando Massinburg out per il resto della regular season (che terminerà il 10 maggio), l’allenatore si immagina che la rosa attuale sarà – «salvo colpi di scena» – la stessa che affronterà i play off. «Speriamo di recuperare CJ per la post-season – prosegue l’allenatore –, per avere un settimo straniero pronto, nel caso servisse».

Desideri
Si torna quindi al punto di partenza. In una stagione in cui Milano e Bologna hanno faticato oltre il prevedibile, questa potrebbe davvero essere la stagione in grado di portare il miglior piazzamento della storia della pallacanestro nella nostra città, al termine della stagione regolare. La chance è in mano a un gruppo di veterani, guidati da un debuttante nel ruolo di capo allenatore.
«Chiaro, siamo entusiasti per il fatto di essere così in alto – conferma Cotelli –. Siamo tutti sul pezzo, ma cerchiamo pure di non pensarci. Meglio concentrarci sui risultati. Quello maturato a Venezia, per esempio, è prova della forza della nostra squadra. Siamo una "provinciale", certo, ma da qualche anno stiamo dimostrando di sapercela giocare ad altissimi livelli». Con la trasferta di Trieste mancano quattro partite. Si deve volare sulle ali dell’entusiasmo, non si può arretrare di un centimetro.
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