Germani, l’analisi dell’andata: voto in pagella 10

La Germani chiude l’andata al secondo posto con 24 punti, frutto di 13 vittorie e tre sole sconfitte. Sono maturate il 2 novembre a Trapani (squadra in gas, all’epoca, lontana parente di quella che si è progressivamente smembrata), il 22 dicembre a Bologna contro la Virtus e il 4 gennaio a Sassari contro la Dinamo (giocando senza Ndour e Della Valle). Il risultato eccezionale è il migliore di sempre della storia del club in serie A, al pari di quello ottenuto la passata stagione dalla squadra (identica a quella di quest’anno, al netto del cambio Dowe-Massinburg). In quel caso le sconfitte erano arrivate ad Assago contro l’Olimpia Milano, in casa contro Trapani e a Treviso.
Memorabile
In entrambi i casi di queste andate da record, la Pallacanestro Brescia non ha mai perso due gare di fila. Nel 2024-2025 i 24 punti erano valsi il primato e la testa di serie numero uno alla successiva Final Eight di Coppa Italia. Fu una fase ascendente di stagione atipica. Le due big Milano e Bologna avevano perso punti e terreno (quarta a 22 la Virtus, quinta a 20 Milano). Poi c’era la maxi-sorpresa Trapani (col senno di poi da leggere come si preferisce...) seconda a 22, in realtà a pari punti con Trento (terza nella classifica avulsa con Bologna). In questa stagione le Vu Nere, invece, non hanno mai rallentato, mentre l’Armani si è ripresa rapidamente dopo il cambi in panchina, da Messina a Poeta.
Il primato aveva portato a una bella vittoria su Tortona ai quarti, e poi al ko in semifinale contro Milano. Curiosità: Brescia ha vinto quel trofeo nel 2023, quando era arrivata a Torino da ultima nel ranking.
Differenze
A proposito di differenze, quest’anno i biancoblù hanno vinto tutte le partite giocate in casa. Sono state otto: contro Trento, Cantù, Olimpia Milano (vittoria con cerchiolino rosso e punto esclamativo) Trieste, Cremona, Varese, Reyer Venezia e Tortona. Insomma, non si può dire che dal PalaLeonessa non siano passate delle big. Nell’anno con Poeta il palazzetto di via Caprera era caduto con Trapani. Le gare in casa erano state invece sette, una in meno di quest’anno.
Cotelli

Più in generale, la Germani di Cotelli – cui va riconosciuto un grande merito – è stata in grado di non gettare via alcuna partita. Ha vinto sempre, quando era chiamata a farlo, perché «superiore». Il passo falso contro la non irresistibile Sassari? I biancoblù erano scesi in campo senza due giocatori fondamentali come Ndour e Della Valle, e con Massinburg reduce da una settimana piena di ferie. Assolutamente preventivabile il ko a Bologna. Quello di Trapani era arrivato al termine di una gara caotica, terminata con il pallone della possibile vittoria nelle tra le mani di Burnell (tiro da tre, solo ferro).
Poco da dire, insomma. Brescia ha fatto più dell’immaginabile, considerando che ha giocato buona parte dell’andata senza Massinburg, o con il giocatore convalescente (problemi muscolari). Voto in pagella: 10.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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