La Germani ha pareggiato la serie di semifinale scudetto con l’Olimpia Milano (1-1, gara-3 sarà mercoledì, alle 20, ad Assago). Ma la questione circa il futuro del club non è risolta. Le voci circa la cessione allo statunitense Matiasic, in uscita da Trieste, non si sono placate, e la Curva – domenica sera – si è fatta sentire «a protezione» della storia e della piazza biancoblù con cori e striscioni.
Non è stato risolutivo nemmeno il comunicato col quale il club ha garantito che «La Pallacanestro Brescia resta a Brescia», senza in realtà specificare in qualche categoria e in quali condizioni. A domanda diretta, domenica sera, il proprietario Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani spa, ha preferito non rispondere. In merito, nelle ultime ore si è espresso il gruppo consiliare di opposizione Brescia Civica, che si è rivolto all’Amministrazione comunale predisponendo un’interpellanza urgente a sindaco (Laura Castelletti) e assessore allo Sport (Alessandro Cantoni) col seguente comunicato.
Il comunicato
«Le indiscrezioni apparse negli ultimi giorni sugli organi di stampa circa una possibile cessione di Pallacanestro Brescia e del relativo titolo sportivo stanno alimentando preoccupazione e interrogativi tra tifosi, appassionati e cittadini.
Al di là delle smentite finora diffuse, resta un clima di incertezza che non può essere ignorato. Pallacanestro Brescia non rappresenta soltanto una società sportiva di successo, ma costituisce un patrimonio della Città di Brescia costruito nel tempo grazie all’impegno della proprietà, del territorio, dei tifosi e del mondo intero del basket bresciano, anche attraverso significativi investimenti pubblici che hanno interessato il PalaLeonessa e il sostegno economico importante garantito negli anni dal "sistema cittadino”.
Per queste ragioni abbiamo predisposto un’interpellanza urgente rivolta al sindaco e all’sssessore competente affinché chiariscano quale sia il livello di conoscenza dell’Amministrazione rispetto alle notizie circolate, se vi siano stati contatti o interlocuzioni con la società e quali iniziative intendano assumere per tutelare gli interessi della città. La domanda che molti cittadini si stanno ponendo è semplice: il Comune sa qualcosa? E se sì, cosa intende fare? In una fase tanto delicata non è sufficiente limitarsi al silenzio. La città merita risposte chiare, trasparenti e tempestive, cioè rispetto. Migliaia di tifosi stanno seguendo con apprensione l’evolversi della situazione e hanno il diritto di conoscere quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale. Non si tratta di interferire nelle legittime scelte imprenditoriali della proprietà, ma di comprendere quale futuro attenda una delle realtà sportive più importanti, rappresentative e seguite di Brescia.
Auspichiamo pertanto che il sindaco e la Giunta comunale rispondano al più presto, in modo pubblico e dettagliato, dissipando dubbi e preoccupazioni che stanno coinvolgendo non soltanto il mondo dello sport, ma l’intera comunità bresciana. Il silenzio fa male alla città».


