Oggi è il giorno ufficiale della ripartenza. Scade infatti a mezzanotte il termine perentorio per completare l’iscrizione al prossimo campionato di B Nazionale di basket.
Tra le 38 squadre iscritte c’è anche la nuova realtà cestistica bresciana che, nonostante i tempi strettissimi, è riuscita a fare tutto il necessario per tenere accesa la fiamma della passione in una piazza che si è vista privare a sorpresa della propria squadra. Non era facile riempire immediatamente il vuoto lasciato dalla scomparsa della Pallacanestro Brescia, ma la conferenza convocata per oggi pomeriggio alle 18 in Loggia dal titolo «aggiornamenti sul futuro del basket a Brescia» certifica che tutto, almeno fin qui, è andato per il verso giusto. E non era per nulla scontato.
Mosse
A partire dalla complessità di reperire un titolo sportivo, di intavolare una trattativa e di rilevarlo in tempi da record (passaggio di quote avvenuto ufficialmente ieri). Alla fine la scelta è ricaduta sulla Power Basket Nocera, squadra campana che ha chiuso lo scorso campionato al 14esimo posto del girone B garantendosi così la permanenza in B Nazionale, ma che difficilmente avrebbe fatto richiesta per la prossima stagione.
La difficoltà della trattativa, infatti, non è stata nei numeri, ma nelle tempistiche e nella parte burocratica da gestire in sinergia con la Fip. Alla fine però tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto. Chiusa questa prima delicatissima fase che ha visto anche la costituzione del Cda, con Graziella Bragaglio nel ruolo di presidentessa, e la nomina del Comitato tecnico, coordinato dall’ex allenatore biancoblù Matteo De Maio, si può passare alle fasi successive.
Luci sul campo
Con l’iscrizione al prossimo campionato di serie B Nazionale in mano e la consapevolezza di disputarlo al PalaLeonessa, ora la nuova realtà bresciana dovrà trovare una figura di raccordo con il campo, direttore sportivo o general manager, che possa lavorare alla costruzione della squadra. Sicuramente il neonato comitato tecnico potrà dare una mano, ma non sarà facile, nonostante un budget più che adeguato, muoversi nei meandri del mercato che gravita tra la A2 e la B Nazionale, considerando ad esempio l’importanza della scelta dell’unico straniero a roster (giocatore comunitario e con passaporto comunitario).
L’altra scelta fondamentale sarà quella dell’allenatore a cui verranno consegnate le chiavi di una squadra con ambizioni immediate, ma anche con la necessità di ragionare in prospettiva. Saranno proprio queste due figure, poi, a dare il via alla vera e propria costruzione della squadra. I primi nomi hanno cominciato a circolare già da un po’ e sicuramente la ripartenza biancoblù fa gola a molti (Aradori è qualcosa in più di un’idea), ma la «nuova Brescia», che tra poco avrà anche un nome ufficiale, dovrà stare attenta a non cadere nella tentazione dell’operazione nostalgia.
Intanto, sempre restando in tema mercato (ma serie A1) è ufficiale la prossima destinazione di Amedeo Della Valle: vestirà la maglia di Varese.




