Alle 17 di domenica l’A2A Leonessa Brescia ospita Piazza Armerina per la sesta giornata di regular season. «Ed è un’altra partita da prendere con le pinze – avverte il coach di Brescia Marco Calvani –. Si tratta di una squadra che propone un buon mix di atletismo e di potenza. Nonostante alcune assenze, il roster di Alessandro Crotti ha disputato una buona gara, pur perdendo, in trasferta contro Omegna (86-74, match giocato mercoledì, recupero della quarta di campionato, i siciliani hanno 4 punti contro i 10 della Leonessa, ndr). La Siaz può produrre come subire break notevoli. Con Franco Gaetano, Ernestas Sederevicius, Antonio Lorenzetti e Federico Ricci può vantare un pacchetto lunghi con stazza, e sa alternare bene gioco interno e gioco esterno».
Per l’anticipo di sabato scorso, a Castellanza contro Legnano, l’allenatore chiedeva all’A2A un segnale al campionato. È arrivato, perché è arrivata una vittoria. Adesso?
«Si è forse chiusa la prima parentesi del campionato e, tra l’altro, si apre un blocco di partite dure a distanza ravvicinata». Domenica prossima Brescia sarà a Orzinuovi. Poi, mercoledì 11, ospiterà San Vendemiano, mentre domenica 15 giocherà a Piacenza. «Abbiamo l’opportunità di dare una spallata al campionato – prosegue Calvani –, oppure di consolidare la nostra posizione. Rispetto all’inizio della stagione abbiamo fatto passi avanti nel nostro gioco. Ci sono ancora dei dettagli che sono un po’ fluttuanti, sia in attacco sia in difesa. So che magari chiedo ai miei giocatori cose che non sono mai state loro richieste in carriera. Altre volte i ritardi sono causati da cali del livello di attenzione». L’allenatore, però, è complessivamente soddisfatto della resa dei suoi giocatori.
Gli arbitri
Dopo il match con Legnano Calvani aveva chiesto più rispetto e attenzione ai direttori di gara. Il riferimento era principalmente al trattamento non esattamente di favore riservato a Matteo Da Ros dai giocatori dei Knights quando il lungo bresciano riceveva in post. Ma non solo. Il coach torna sulla questione. «Noi abbiamo tonnellaggio – spiega –. Se gli avversari fanno cambio sistematico è normale che un nostro giocatore “pesante” si trovi a contatto con un piccolo che, magari, ha trenta chili in meno. Se il contatto è nei limiti del regolamento non possiamo essere penalizzati solo perché... pesiamo di più».
Infine, un passaggio su Maks Klanjscek, fin qui non troppo impattante dal punto di vista offensivo. «Vogliamo dargli serenità – conclude il coach –. Io lo vedo in settimana, so quanto può essere performante».
Domenica diversa

Domenica sarà Halloween match. Tante le iniziative: chi verrà con un costume potrà ricevere premi, il pomeriggio sarà animato e colorato, verrà inaugurata l’area Kindergarten e la squadra vestirà una maglia speciale.




