Dai 19 punti di vantaggio a un gap di sole due lunghezze, ma alla fine è vittoria. L’A2A Leonessa Brescia passa a Castellanza contro Legnano 75-72, e ottiene così la quinta vittoria in cinque giornate di regular season. Questo significa che i biancoblù sono primi da soli nella classifica del girone A, almeno fino a oggi, giorno in cui Ferrara, l’altra capolista, scende in campo a Piazza Armerina. Proprio la squadra siciliana, tra l’altro, sarà la prossima avversaria della Leonessa, domenica al PalaLeonessa.
Il match della Soevis Arena è probabilmente il più complesso tra quelli affrontati fino a qui dalla squadra di Calvani. Che, peraltro, deve fare a meno di Vencato (botta al ginochio subita con Desio), si prende uno spavento per un problema alla caviglia di Da Ros, che però rientra, e nel finale deve fare a meno di Lombardi, uno dei baluardi, che viene estromesso per falli.
Insomma, si potrà dire che l’A2A doveva chiuderla molto prima. E di certo è anche vero. Ma esistono gli avversari, e quelli legnanesi sono carichi, spinti da coach Piazza, che protesta e scuote la testa per quaranta minuti. C’è comunque da dire che Brescia comanda dalla palla a due all’ultima sirena. E, come ad esempio accaduto con Fiorenzuola, quando il pallone scotta ha le risorse per fare la cosa giusta.
Per la Leonessa 15 punti per Sabatini (3/4 da tre, grande protagonista del primo quarto), 14 per Da Ros (terminale offensivo principe nel finale), 12 per Nikolic e Klanjscek. Il miglior realizzatore del match è Dolezaj, di Legnano. Il tutto in una partita ruvida, con tanti contatti, nel corso della quale i giocatori di Brescia hanno subito parecchie sportellate «ai limiti», e forse oltre.
Sul campo
Sabatini punisce subito le scelte difensive di Legnano, colpendo da tre. Lombardi schiaccia in transizione: 5-0. La difesa bresciana dà l’idea di essere attenta, sulle frequenze di quella vista con Desio. Poi, l’andamento sarà poi più altalenante. Klanjscek è attivo, sporca palloni. Sabatini si prende una bomba in faccia da Oboe, ma si riscatta nello stesso modo, nell’altra metà campo. Insomma, l’inizio è davvero vibrante, e vede la Leonessa avanti. Da Ros è più coinvolto a livello offensivo rispetto agli scorsi match: per il lungo ex Udine ci sono diverse situazioni di gioco spalle a canestro. Nella parte finale della prima frazione Calvani dà spazio a Santinon, Bazan e Burns. Sabatini non si ferma da oltre l’arco: 3/3 nel quarto. Il protagonista è senza dubbio lui. Al 10’ Brescia è avanti 20-14.
Dolezaj dei Knights segna il primo canestro del secondo segmento di gara dopo oltre tre minuti. I padroni di casa si affidano a una zona meno estremizzata rispetto a quella che hanno proposto gli altri avversari di Brescia fin qui. Burns entra in ritmo, vuole cancellare i chiaroscuri di domenica scorsa, si fa valere nel pitturato, segna punti preziosi per mantenere il vantaggio. Ma gli avversari trovano sempre il modo di non scivolare troppo indietro, trascinati dal solito Dolezaj, e approfittando dei cali della difesa dell’A2A. Brescia, a questo punto, risponde, accelera, e Da Ros realizza da tre il primo vantaggio in doppia cifra (34-24). Anche Lombardi colpisce dalla distanza. Il primo time-out di Calvani vale un 11-2. La Leonessa, insomma, alza i giri del motore. E si va alla pausa lunga avanti sul 41-28.
Nikolic, Klanjscek, Sabatini al termine di una fulminea transizione: il secondo tempo si apre con un 6-0 per Brescia. Legnano deve scuotersi e lo fa: contro-parziale di 8-0 e time-out Calvani. Altra scossa A2A, tra tap-in di Da Ros, tripla di Klanjscek e nuovo canestro del lungo bresciano, che poco dopo, però, si ferma e abbandona il campo, dopo essersi accasciato e dopo essersi toccato con preoccupazione la caviglia destra. Brescia sbanda un po’, il vantaggio torna sotto la doppia cifra dopo tanto tempo. Giannone, da tre punti, fa -4, mentre Da Ros è di nuovo in campo. La Leonessa deve rimboccarsi le maniche, e ha il problema di gestire Lombardi con quattro falli. Al 30’ i biancoblù sono avanti 59-53.
Le premesse erano diverse, migliori. Invece serve un quarto da battaglia in una Soevis Arena che si fa sempre più calda. I Knights arrivano al possesso pieno di distanza. Poi al -2. Brescia si affida ai movimenti in post di Da Ros: palla martellata dentro. L’ala grande sbaglia conclusioni facili e segna tiri difficili. Lombardi è costretto ad abbandonare il match a 2’48’’ dalla sirena finale, quando Legnano è di nuovo a -3. Un eccellente jumper di Nikolic dà un po’ di ossigeno. E Burns, da tre, realizza il canestro di un nuovo +8 a poco più di un minuto dalla fine. Calvani chiedeva un segnale al campionato: eccolo.




