Ferrara ha perso in Sicilia contro Piazza Armerina (77-65), e così l’A2A Leonessa Brescia è in testa da sola al girone A di serie B Nazionale. In questo inizio di stagione una delle armi della squadra di coach Marco Calvani è stata quella di mandare sui binari giusti le partite che avevano preso una brutta piega. O, se non proprio brutta, una piega pericolosa. Brescia, in duecento minuti di gioco (cinque le partite fin qui disputate) ha passato davvero poco tempo in svantaggio. Detto questo, ha rischiato qualcosa sia a Castell’Arquato contro Fiorenzuola (era domenica 11 ottobre) sia, sabato, a Castellanza contro Legnano.
Nel primo caso la Leonessa era stata addirittura in svantaggio. Aveva iniziato il secondo tempo con buon piglio, aveva finalmente generato un discreto margine (vantaggio di 12 punti), che però era stato eroso dai padroni di casa, che erano addirittura passati a condurre.
Quella partita
La prestazione era stata piuttosto deficitaria, in linea generale. L’A2A aveva alla fine vinto la partita, ma Calvani, nel dopogara, era stato netto: «Stendiamo un velo pietoso sulla nostra prestazione, abbiamo vinto facendo il minimo sindacale». Gli si era dunque chiesto, qualche giorno dopo, se nel rivedere la partita ci fosse stato qualcosa che lo avesse colpito in positivo. Aveva risposto: «L’approccio al secondo tempo e la capacità di concentrazione nei possessi che poi ci hanno consegnato la vittoria».
Eccola, quindi, l’abilità speciale. Brescia può anche giocare male, ma quando la palla scotta i biancoblù fanno la cosa o le cose giuste. In terra piacentina, sul -5 (71-66, a sei minuti dalla sirena), erano saliti in cattedra Gherardo Sabatini ed Eric Lombardi, capaci di riequilibrare il punteggio dalla lunetta. Poi la bomba di Matteo Da Ros e il nuovo vantaggio (75-73 Leonessa). Poi altri liberi di Maks Klanjscek, un recupero di Lombardi, un altro turnover indotto dal solito Sabatini... Fiorenzuola era stata letteralmente cancellata dal campo.
Sabato
La partita di sabato con Legnano non è stata troppo differente. Ma ci sono certamente delle asimmetrie. Legnano è decisamente più attrezzata dei Bees (che, peraltro, contro l’A2A erano pure parecchio rimaneggiati). In occasione della partita contro i Knights il metro arbitrale per nulla favorevole a Brescia è stato un fattore vero. Anche dal punto di vista ambientale la Soevis Arena è ben più calda del palazzetto di Castell’Arquato. Ma sabato Brescia non è mai finita sotto nel punteggio. Tuttavia la squadra di Calvani è passata dal +19 al +1.
E l’inerzia della gara, a un certo punto, pareva davvero essere passata in favore dei padroni di casa. Anche in questo caso, quando la palla scottava, ecco le giocate che servivano. Le cose giuste al momento giusto. Nella sequenza delle giocate spartiacque un sontuoso jumper di Lazar Nikolic, la tripla di capitan Christian Burns, i tanti possessi in post di Da Ros, i liberi di Klanjscek. Uomini veri nei momenti che contano.




