L’A2A Leonessa Brescia può regalarsi alcune ore da capolista solitaria del girone A di serie B Nazionale. Lo farà in caso di vittoria, questo sabato, al PalaBorsani di Castellanza, in provincia di Varese, contro i Legnano Knights. L’altra capolista, Ferrara, infatti, non giocherà prima di domani, domenica, in trasferta sul campo di Piazza Armerina (che ha un match da recuperare e ha fin qui due punti in classifica).
Forse anche per questo, il coach di Brescia Marco Calvani ha affermato che la partita che vale come anticipo della quinta di regular season (palla a due alle 20.30, è la prima serale della stagione) ha un significato particolare. Si tratta di un incontro attraverso il quale la Leonessa può «dare un segnale» a se stessa e al campionato.
Sul serio
Non che fino a qui si sia scherzato. Passata, almeno in parte, la tempesta estiva, s’è finalmente iniziato a ragionare molto più sul campo. Sui risultati, sulle prestazioni, sugli obiettivi. Tra questi c’è la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia (Calvani l’ha già vinta nel Bresciano, quando allenava a Orzinuovi). È un obiettivo intermedio, ma è anche un orizzonte capace di farti venire ancora più voglia di pedalare forte. Per qualificarsi, bisogna chiudere l’andata tra le prime due. Riuscirci, specie se poi si crea un margine di vantaggio sulle inseguitrici, vorrebbe anche dire essere a buon punto per quanto riguarda il «bersaglio grosso». Che è la promozione in A2 - obiettivo dichiarato del club -, che però passa da play off obbligatori. Un ottimo posizionamento in classifica al termine della regular season (leggasi primo posto) offre vantaggi non trascurabili.
Insomma, la partita di questo sabato è una tappa dal significato non trascurabile. Provando a fare una divisione molto spannometrica, dopo le trasferte a Vicenza e a Castell’Arquato contro Fiorenzuola, Legnano potrebbe essere la squadra più forte da sfidare fuori casa fin qui. E uno dei temi di Brescia è proprio quello di performare bene «on the road», posto che stiamo parlando di una squadra che ha sempre e solo vinto. Cosa che, alla fine, vale più di tutte.
Ostacoli e risorse
Il giocatore più pericoloso tra gli avversari è Mattia Mastroianni, ala trentaduenne di 203 centimetri, che viaggia a 10.3 punti di media. Legnano è una squadra organizzata, che - per citare Calvani - ha vinto due partite e ne ha perse altrettante, ma i ko sono arrivati al termine di match equilibrati che potevano benissimo finire in modo diverso. Insomma, parliamo di una formazione ben organizzata che può puntare serenamente ai play off.
Non è difficile immaginare che la squadra allenata da Paolo Piazza contrapponga a Brescia la zona, strategia adottata spesso dalle avversarie dei biancoblù fin qui. Servirà di certo riuscire ad aprire la scatola dalla distanza, per costringere la difesa locale ad aprirsi un po’. Contro Desio, la settimana scorsa, la Leonessa ci ha provato a lungo, sbagliando tantissimo, prima di sbloccarsi. Quando la squadra di Calvani ha iniziato a trovare il fondo della retina anche da oltre l’arco, la partita ha preso la piega giusta.
Brescia sta tirando col 32% da tre. Può migliorare, perché i tiri costruiti bene ogni domenica sono tanti. A livello di percentuale (e quindi il ragionamento ha valenza relativa, perché incide il numero dei tiri tentati), il giocatore più costante a livello di triple è Lazar Nikolic col 56% (5/9). Segue Eric Lombardi, le cui giocate hanno fatto saltare il banco anche con Desio (7/16, 44%). Poi Gherardo Sabatini, col 35% (7/20) e Maks Klanjscek (9/28, 32%). Proprio dallo sloveno, che ha fatto vedere ottime cose soltanto a Vicenza, nel match d’esordio, è lecito aspettarsi di più. La Leonessa ha tante bocche da fuoco: lui dovrebbe essere una delle principali. Viaggia comunque a 12.8 punti di media a partita, ma ha tutte le qualità per produrre di più.
Lato infermeria, si valuteranno le condizioni di Luca Vencato, che ha subito una brutta botta al ginocchio nella partita contro Desio.



