La quiete dell’acqua e il battito feroce dei motori. Dalle terme di Abano a quelle di Montecatini, passando per la Motor Valley italiana, la seconda tappa della Mille Miglia 2026 coniuga sogno e identità, celebrando ancora una volta le eccellenze del made in Italy.
La partenza da Padova

Oggi, mercoledì 10 giugno, la Freccia Rossa riparte da Padova e si dirige verso sud-ovest, attraverso i Colli Euganei, riconosciuti come Riserva della Biosfera Mab Unesco.

Le vetture appaiono come creature d’altri tempi tra le curve dei rilievi vulcanici, dove sorgono le celebri località termali di Abano e Montegrotto, che ospitano il primo controllo timbro di giornata, mentre le prime prove cronometrate si disputano a Galzignano Terme.

Un controllo timbro anche al Castello di Valbona a Lozzo Atestino, per poi ripartire verso Este, un vero gioiello nascosto tra le colline venete.

Ferrara e Modena
Lasciato il Veneto, la carovana raggiunge Ferrara, dove il convoglio è atteso per il timbro al quadrivio degli Angeli, di fronte a Palazzo dei Diamanti. E la nobiltà silenziosa del Rinascimento incontrerà l’eleganza selvaggia dei bolidi d’antan.

Dopo il controllo timbro a Bondeno, la corsa prosegue verso San Felice sul Panaro, accompagnando la carovana verso il cuore dell’Emilia.

Poi le «vecchie signore» entrano di diritto nella Terra dei motori, il distretto industriale e culturale dell’Emilia-Romagna che ha dato vita a marchi automobilistici e motociclistici leggendari. Qui le strade non sono più soltanto asfalto: diventano memoria viva, cucita tra officine, colline e piazze dove l’Italia ha imparato a trasformare la velocità in arte. Le carrozzerie colorate attraversano la pianura emiliana come se il Novecento non fosse mai finito: nella Motor Valley tutto questo non è nostalgia. È identità.

La corsa raggiunge quindi le porte di Modena: gli equipaggi sostano davanti al Duomo per il controllo timbro, e poi si fermano per il pranzo all’Accademia militare.

Reggio Emilia
Il viaggio della Freccia rossa nella culla dei motori prosegue nella città del Tricolore. A Reggio Emilia le scocche scintillanti arrivano nel primo pomeriggio, e scorrono tra la folla come pagine vive di un racconto italiano fatto di ingegno, passione e velocità.

Il rombo delle «dame d’acciaio» qui è di casa: lo riconoscono da lontano gli anziani, e lo tramandano presto ai più piccoli. Poco lontano, del resto, vive il mito della Ferrari: gli equipaggi attraversano Sassuolo e Formigine, Fiorano Modenese e Maranello, con l’«inchino» davanti allo stabilimento del Cavallino rampante.



L’arrivo a Montecatini Terme
Quando la carovana storica inizierà a salire verso il Passo dell’Abetone, la strada diventerà sfida, respiro, leggenda. Le vetture affronteranno i tornanti con classe ostinata, come viaggiatori d’altri tempi che conoscono ancora la bellezza della fatica.


Una manciata di chilometri e una serie di prove cronometrate e di media impegneranno ancora piloti e navigatori, prima dell’arrivo, in serata, a Montecatini Terme in provincia di Pistoia, per la prima volta città di tappa della Mille Miglia.

Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2021, il rinomato centro toscano accoglierà il museo viaggiante con una cena negli spazi dello stabilimento delle Terme Tettuccio, uno scenografico edificio novecentesco ispirato alle terme romane.



